Agriturismi, accoglienza speciale. Aiuto psicologico contro la paura
Bisagni (Confagricoltura): protocollo speciale per affrontare la Fase 2. Poche camere, famiglie distanziate, cibi salubri e tanta tranquillitò
FERRARA. «In gioco c’è un fatturato annuo stimato in 126 milioni di euro per l’agriturismo dell’Emilia-Romagna e il totale incassato finora è pari a zero. Ma le nostre strutture non si sono mai fermate e per la fase 2 mettono in campo un protocollo speciale».
Parte all’attacco il presidente regionale degli agriturismi associati a Confagricoltura, Gianpietro Bisagni, spiegando nel dettaglio la nuova strategia in grado di attrarre anche il turista più titubante, ossia: «un bollino di certificazione che garantisca la massima igiene e soggiorni in piena sicurezza (è stata siglata una convenzione con un’azienda specializzata nella sanificazione e sterilizzazione con ozono); spazi che sembrano studiati apposta per assicurare il distanziamento sociale tra un nucleo familiare e l’altro, con poche camere per struttura, e ampie aree all’aperto da sfruttare durante il giorno. E poi an pacchetti a misura di famiglia per ridare a genitori, bambini e nonni quell’armonia mancata a lungo; inoltre un’offerta di cibo e alimenti salubri, molti dei quali autoprodotti dallo stesso agriturismo o comunque provenienti da filiera corta».
E a questo si aggiunge un servizio innovativo: «I nostri imprenditori - racconta Bisagni – sono pronti a ricevere il visitatore del post-quarantena, che ha bisogno di essere rassicurato. Un pool di specialisti, tra cui sociologi e psicologi, sta affiancando gli addetti al settore con percorsi formativi on-line per aiutarli a fronteggiare le problematiche della riapertura e il nuovo modo di condividere spazi ed emozioni». —
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