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emergenza coronavirus
«Al Sant'Anna tra i pazienti della rianimazione: qui la fragilità sorride solo con gli occhi»
Andrea Musacci
Parla Cecilia Turrini, giovane anestesista del reparto intensivo dell’ospedale cittadino. Il dramma dell’assenza dei familiari
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FERRARA. «Anche per noi la vita sociale è stata interrotta e stravolta. Divisa fra due luoghi, fisici e mentali. L’ospedale e la casa. I colleghi, i pazienti e gli affetti familiari. Allora è stato chiaro a tutti come il nostro essere esposti poteva essere pericoloso, più che per noi stessi, per i nostri cari o per altri pazienti. Non c’è stato più posto per la disattenzione perché un er...
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