Barbieri: il settore moda vuole aprire il 4 maggio
«Quasi tutti i settori lavorativi stanno pagando un alto prezzo per superare la situazione creata dal Covid 19, ma non per tutti le ricadute saranno le medesime, il settore della moda, ad esempio rischia un vero collasso per i motivi che vado ad esporre», commenta Paolo Barbieri titolare di storica attività di pelletteria nel centro città e aderente a Fismo Confesercenti.
Gli articoli di moda sono per loro stessa natura soggetti a perdita di valore nell’arco di pochi mesi, e dobbiamo pensare che i negozi sono alla fine della filiera della moda, ma ne sono anche all’inizio.
«Credo sia inutile aprire solo le aziende di produzione - dichiara l’imprenditore Barbieri - se poi i negozianti loro clienti sono costretti a cancellare gli ordini o non riescono a pagare le forniture. La riapertura programmata per il 18 maggio dei negozi del settore moda (abbigliamento, calzature e pelletteria), significa togliere quel filo di ossigeno che potrebbe salvare il salvabile, non solo a negozianti ma a tutta la filiera. Alla conta delle vittime di questo virus si aggiungeranno aziende grandi e piccole e famiglie di tutto questo indotto, che non avranno più di che vivere. Non togliamo altre due settimane di apertura ai negozi della Moda e lasciamoli riaprire , in sicurezza, ma già dal 4 Maggio. Facciamolo per la sopravvivenza di tutte le persone che lavorano nel settore, e nel pieno rispetto della sicurezza di clienti e dipendenti». —
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