Cade in casa e resta bloccato Salvato dal vicino dopo 2 giorni
Incastrato sotto il tavolo della cucina è rimasto immobile fermo a terra L’allarme lanciato ai carabinieri, l’anziano era disidratato ma ancora vivo
È quello che comunemente viene chiamata sorveglianza di vicinato, che mai come in questo caso è stata determinante per salvare la vita a una persona.
Si deve infatti alla preoccupazione e alla sensibile intuizione di Valerio Franceschi se il suo vicino di casa Marco Casolari, è ancora vivo, ma si è rischiato il dramma.
La caduta
Casolari infatti, già nella giornata di domenica era caduto, probabilmente anche per un malore, con il tavolo della cucina che gli si è ribaltato addosso. Ha provato a rialzarsi ma non ci riusciva e così è rimasto lì immobile senza nemmeno poter chiedere aiuto. Tra l’altro, l’uomo che ha 75 anni ed abita in via della Peschereccia a San Bartolomeo, non ha parenti per cui nessuno lo poteva chiamare e preoccuparsi della sua assenza. Una situazione che stava diventando drammatica, con l’uomo disidratato che rischiava seriamente di morire, bloccato sotto il tavolo.
Intuizione provvidenziale
Ma per fortuna, grazie alla provvidenziale intuizione di Valerio Franceschi, è stata lanciata l’ancora di salvezza.
«Era da quasi due giorni - dichiara Franceschi - che vedevo l’auto ferma, e tutto chiuso, non l’ho mai visto in questo lasso di tempo nemmeno in cortile. Io solitamente porto a spasso il cane in questa via e nella tarda mattinata non vedendolo uscire ho avvisato le forze dell’ordine per controllare che non fosse capitato qualcosa».
E in effetti la chiamata ai carabinieri di San Bartolomeo ha salvato la vita a Casolari. I militari della stazione, coordinati dal comandante Pietro Pontarelli, sono intervenuti con l’ausilio dei vigili del fuoco ed hanno tratto in salvo l’anziano. Era disidratato ma vivo ed è poi stato portato all’ospedale per accertamenti. —
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