L’ex casello rinasce «Diventerà uno spazio per tutta Mirabello»
Il residuo della ferrovia Ferrara-Modena verrà recuperato Il sindaco Lodi: ipotesi spazio museale per capitano Gonelli
mirabello
L’ex casello ferroviario di Mirabello è una delle ultime testimonianze della ferrovia Ferrara-Modena, linea che correva lungo l’Alto Ferrarese all’inizio del Novecento e che, dopo la Seconda Guerra Mondiale, è stata smantellata completamente. Negli anni, e più di una volta, si è parlato di una riattivazione ma le ipotesi si sono fermate attorno a un tavolo e niente di più. Oggi molti non ricordano, o nemmeno sanno, che, un tempo, si poteva andare da Ferrara a Modena in treno e non passando per Bologna, bensì per Mirabello, Sant’Agostino e Cento. L’ex casello, sopravvissuto ai bombardamenti, agli anni di abbandono e al terremoto, avrà nuova vita grazie ad un progetto di restauro da 160mila euro voluto dalla precedente amministrazione e portata avanti dall’attuale. «Una volta effettuati gli interventi di consolidamento si interverrà su tetto e ambienti. Nel casello - dice il sindaco di Terre del Reno, Roberto Lodi - abitava il casellante. La struttura conta quattro stanze e un bagno». Pian terreno e primo piano, due e due. Su quello che si farà all’interno non c’è ancora una idea precisa ma le ipotesi non mancano.
Tra le più papabili c’è senza dubbio quella dedicata alla memoria di Giorgio Gonelli, aviatore nato il 30 aprile 1930 a Mirabello (domani avrebbe compiuto novant’anni) e perito l’11 novembre 1961 a Kindu, in Congo, ucciso durante la strada avvenuta nella notte tra l’11 e il 12 novembre. «Nel 1994 Gonelli - spiega il primo cittadino - venne insignito di Medaglia d’oro al valor militare alla memoria e visto che tempo fa la famiglia ci chiese di ipotizzare uno spazio dedicato alla sua figura, pensiamo che questo potrebbe essere adatto». Gonelli fu pilota dell’Aeronautica Militare italiana, morì a 31 anni durante una missione. A lui sono già intitolate le scuole medie del paese ma creare una sala con cimeli e testimonianze, potrebbe essere uno dei modi più belli e interessanti per mantenerne viva la memoria.
Dopo lo stop forzato dettato dall’emergenza coronavirus la ditta si prepara a prendere possesso del cantiere e a concludere i lavori dopodiché lo spazio - chiude - sarà consegnato alla comunità». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
