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Mercatini Coldiretti Tre settimane di vendite “sicure”

Mercatini Coldiretti Tre settimane di vendite “sicure”

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Far funzionare un mercato di frutta, verdura e prodotti agroalimentari del territorio è possibile anche ai tempi del coronavirus, nonostante le misure di sicurezza tanto indispensabili quanto soffocanti. La prova arriva dai mercatini della Coldiretti di Ferrara, in via Montebello e da Grisù, in via Poledrelli, entrambi aperti già da una ventina di giorni in forza della deroga interpretativa ottenuta dalla Regione. Si tengono in luoghi recintati, quindi non hanno l’obbligo di delimitare ogni volta gli spazi con barriere e separazioni, ma già applicano tutte le altre limitazioni. All’ingresso c’è un addetto incaricato di contare le persone, in modo che non ce ne siano mai contemporaneamente più di 5-6 da Grisù e 8-9 in via Montebello; in quest’ultimo caso, poiché esiste un solo varco d’ingresso e di uscita, deve pure “regolare il traffico”. Al sabato compare anche un contanumeri per evitare code. All’interno nessun problema di distanziamento delle bancarelle, grazie agli spazi disponibili, mentre le strisce sul pavimento per orientare i clienti sono state sistemate da tempo. Le mascherine sono già obbligatorie per i clienti, quanto alla novità dei guanti «stiamo valutando se l’obbligo esiste anche per questi mercati, nel caso non sarebbe un problema» fanno presente alla Coldiretti. Finora non sono state segnalate resse né manifestazioni d’insofferenza da parte dei clienti.

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