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Operaio Fer accerchiato e minacciato «Ritorsione per il taglio degli alberi»

Gian Pietro Zerbini
Operaio Fer accerchiato e minacciato «Ritorsione per il taglio degli alberi»

Anche ieri intimidazioni all’operatore che mette in sicurezza i binari. L’azienda: atto inammissibile, chiameremo la vigilanza

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Molto più che una ragazzata. Potrebbero avere ripercussioni gravi anche dal punto di vista penale le minacce e le intimidazioni che un gruppo di giovani, spalleggiati da alcuni genitori, hanno rivolto nei confronti di un operatore che stava mettendo in sicurezza la linea ferroviaria Ferrara-Suzzare in zona Arginone, intento con il suo macchinario a tagliare gli alberi pericolanti che rischiano di cadere sui binari o sui cavi elettrici circostanti. L’episodio che si è verificato lunedì alle 18.30 è stato ripetuto ieri mattina con tanto di arrivo dei carabinieri che hanno preso visione del caso e raccolto la denuncia degli interessati.



«Stavo effettuando il mio lavoro sul macchinario - racconta Juri Schennach, bresciano dipendente dell’azienda Massoni di Lucca, che per conto di Fer sta effettuando la pulizia intorno alla linea ferroviaria - quando all’improvviso sono stato circondato da un gruppo di ragazzi che hanno cominciato a minacciarmi di morte e di bruciare il macchinario se non la smettevo di tagliare le piante. Continuavano a dirmi che gli stavo rubando l’ossigeno e ad una tratto sono arrivati alcuni adulti, probabilmente genitori o parenti». La situazione si è fatta pesante, ma l’uomo non ha perso la calma, ha chiamato la ditta che gli ha suggerito di sospendere il lavori e di mettere al sicuro il macchinario.



Ieri nuovo round di protesta e sono stati chiamati anche i carabinieri che hanno raccolto la denuncia dell’operatore e con loro c’era anche l’ingegnere Davide D’Avanzo che segue i lavori per conto di Fer.

L’azienda delle ferrovie è preoccupata per questo clima di intimidazioni anche in prospettiva dell’apertura del prossimo e più complesso cantiere dell’interramento ferroviario in programma la prossima estate. Quella che viene effettuata in questi giorni lungo la linea Ferrara-Suzzara è una normale opera di manutenzione e serve anche per mettere in sicurezza i binari.



La Fer ha anche annunciato che per evitare altre ritorsioni nei confronti di operatori e mezzi si avvarrà anche di una vigilanza professionale e provvederà a custodire i mezzi usati per i lavori nei cantieri ferroviari. Anche la società ha denunciato le minacce e intimidazioni ricevute dall’operatore addetto al decespugliamento, ritenendo inammissibile tale episodi, anche in prospettiva futura. —



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