Ferrara, ai Diamanti le tracce di possibili ordigni: scatta la bonifica nel giardino interno
Il palazzo fu bombardato nel ’44, le indagini rilevano 13 sorgenti ferromagnetiche. Incarico ai professionisti specializzati
FERRARA. Quasi 12mila euro per bonificare l’area del giardino di Palazzo Diamanti dall’eventuale presenza di ordigni bellici. In previsione dei lavori di restauro e riqualificazione dello storico monumento con l’intervento finanziato con fondi del Ducato Estense per oltre 4,5 milioni di euro si rende necessaria un’accurata bonifica della zona. Negli ultimi anni in particolare a settembre 2017 e luglio 2018, sono state effettuate campagne di indagini magnetometriche finalizzate al rilevamento di sorgenti ferromagnetiche critiche per la valutazione del rischio bellico e per verificare la presenza quindi di ordigni di guerra inesplosi in alcune aree del giardino retrostante di Palazzo Diamanti.
In particolare nelle ultime indagini effettuate nel mese di luglio 2018, sono state individuate 13 sorgenti ferromagnetiche, e non si è esclusa la presenza di ulteriori masse magnetiche e sorgenti ferromagnetiche critiche anche oltre le aree esplorate. Prima di avviare il cantiere visti i prossimi la di Palazzo dei Diamanti, si rendono necessari sia indagini preliminari e una bonifica bellica di superficie nei cortili e in alcune aree del giardino retrostante di Palazzo Diamanti, sia una bonifica bellica profonda in corrispondenza di un’area di circa 3.100 metri quadrati sempre nell’area verde che si snoda verso corso Biagio Rossetti.
Per la realizzazione delle indagini e degli interventi di bonifica il Rup ha voluto ricorrere ad una ditta esterna specializzata nel settore. L’amministrazione comunale per tale intervento ha individuato la società Gap di Ponte San Nicolò di Padova, specializzata nelle indagini e nella tipologia degli interventi da seguire, a cui sono stai affidati direttamente i lavori di bonifica da ordigni esplosivi residuati bellici. Per l’attività di bonifica si ipotizza un impegno di circa 15 giorni lavorativi consecutivo, previsti entro 7 giorni dal verbale di consegna lavori, successivo al parere vincolante da parte del genio militare.
Nel 1944 Palazzo Diamanti subì pesanti danni strutturali a causa di un bombardamento aereo. Si è quindi alla ricerca di possibili tracce nascoste di ordigni bellici inesplosi da 76 anni e vista anche l’individuazione di sorgenti ferromagnetiche, la bonifica diventa quanto mai necessaria e non solo perché devono iniziare nei prossimi mesi i lavori di ristrutturazione. Sulla data c’è però ancora un punto interrogativo nonostante sia già stato aggiudicato l’appalto alla ditta Cea di Parma. Il Comune, per voce del sindaco Alan Fabbri, è intenzionato a far slittare l’inizio dei lavori per fare mostre. A maggior ragione la bonifica non può attendere. —
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