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I CONTROLLI

Ferrara, percepiva il reddito di cittadinanza dal carcere. Denunciato imprenditore

Ferrara, percepiva il reddito di cittadinanza dal carcere. Denunciato imprenditore

Scoperto dalla guardia di finanza, il "furbetto" stava già scontando una pena per altri reati

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FERRARA. Nonostante fosse in carcere, per mesi ha ricevuto indebitamente il reddito di cittadinanza. A scoprirlo sono stati i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Ferrara che hanno denunciato all’autorità giudiziaria un imprenditore della provincia di Ferrara per aver dichiarato il falso. Le Fiamme Gialle, attraverso i controlli incrociati effettuati sulle base delle interrogazioni alle banche dati di cui dispongono e della documentazione acquisita, hanno ricostruito la posizione economica, patrimoniale e reddituale dell’imprenditore ferrarese, riscontrando come lo stesso, che non ha mai presentato nessuna dichiarazione, abbia omesso di comunicare all’Inps nella dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), il possesso di quote di partecipazioni detenute in sette società. Il valore complessivo delle quote non dichiarate ai fini del calcolo dell’Isee, necessario a determinare l’importo del sussidio, ammonta ad oltre 50mila euro. Si tratta di partecipazioni acquisite fra il 2016 e il 2019 in società principalmente ubicate in Lombardia ed in Emilia e attive nei settori manifatturieri, delle costruzioni, dei trasporti e del commercio e dei servizi.

Per ottenere il reddito di cittadinanza, il sessantasettenne ferrarese, ha falsamente attestato anche il proprio stato, dichiarando di essere un cittadino libero, mentre di fatto si trova recluso in carcere per scontare una pena detentiva a seguito di diverse sentenze di condanna. Tale condizione avrebbe determinato, autonomamente, la sospensione dell’erogazione del contributo. Ora, per tali ulteriori comportamenti, rischia un supplemento di pena da due a sei anni in caso di nuova sentenza di colpevolezza a suo carico. Questo è il secondo caso di reddito di cittadinanza irregolare nel giro di poco tempo accertato dai finanzieri del Comando Provinciale di Ferrara: l’altro è stato scoperto a Comacchio, e riguarda un lavoratore che ha omesso di comunicare all’Ente Previdenziale di aver trovato, dopo che gli era stata accolta la domanda di sussidio, una nuova occupazione. L’Insp, ha già provveduto ad interrompere l’erogazione dei sussidi, e a recuperare le somme indebitamente percepite dai responsabili individuati.

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