Festa del lavoro dal sapore amaro La disoccupazione salirà oltre il 10%
I dati della Camera di Commercio e le proiezioni future La situazione nei comuni ferraresi e nei settori produttivi
Domani è il 1º maggio, ma per molti ferraresi questa festa del lavoro 2020 ha un significato molto amaro. Oltre ai tradizionali disoccupati, l’emergenza sanitario sta costringendo allo stop lavorativo molte attività produttive con un contraccolpo in termini occupazionali che sta diventando particolarmente pesante.
Per il momento, considerando gli addetti, gli effetti del Covid sull’occupazione non riescono ovviamente ad emergere dalle fonti utilizzate (Smail per lo storico e Registro Imprese per la fotografia recente) dall’Osservatorio dell’Economia della Camera di Commercio che ha un confronto sugli addetti al 31 marzo 2020.
Tra l’altro, rispetto a 15 mesi prima, 31 dicembre 2018, la situazione occupazione per numero di addetti impiegati in provincia di Ferrara registra un incremento, ma questo è più che altro frutto del piccola ripresa che si è registra nel corso del 2019 soprattutto e in particolare in due realtà comunali come Ferrara e Comacchio.
In base all’esame territoriali ferrarese l’incremento degli addetti deriva soprattutto ad un’espansione occupazione nel settore dei servizi passato da 35.599 addetti a 41.360 e anche dal settore terziario c’è un positivo scatto in avanti. Una contrazione degli addetti si rileva invece nel settore primario tra agricoltura e pesca che nel giro di 15 mesi scendono da 13.664 unità a 12.898. Numericamente più consistente ma non da quello percentuale il calo degli addetti nell’industria e nel manifatturiero che calano di oltre 1.300 . In questi mesi i comuni che hanno perso più addetti sono Copparo, Masi Torello, Poggio Renatico e Tresignana.
Gli scenari di previsione per il 2020 e il 2021, disponibili a livello provinciale e prodotti da Prometeia, ad aprile hanno stimato una riduzione degli occupati nel 2020 pari al –1, 5% e un aumento degli disoccupati del 16, 8%. Il tasso di disoccupazione ora al di sotto del 9 % aumenterebbe più di un punto percentuale. I mesi difficili sono da considerare quelli fino al prossimo giugno anche per l’incertezza dei mercato del lavoro che di fatto ha sospeso assunzioni, oltre al rischio di perdite di posti di lavoro a causa anche della cessata attività di una parte delle imprese entrate in crisi
Nel 2021, però, in base a previsioni che evidentemente tengono in considerazione una superata emergenza sanitaria, potrebbe esserci una debole ripresa anche del mercato del lavoro ferrarese, con gli occupati che recuperano un +0, 8% di unità rispetto all’anno precedente e i disoccupati che calerebbero del –11, 4%. —
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