Carnevale verso il 2021 «Serve un nuovo budget Le istituzioni ci aiutino»
CENTO
«Nessun Carnevale in smart working o in tono minore. Quando usciremo, lo faremo con un’edizione da serie A nell’arena del centro storico». È il direttore artistico Riccardo Manservisi a parlare delle prospettive ancora incerte del Carnevale di Cento, sospeso il 23 febbraio a causa dell’emergenza Covid-19.
Dal responsabile della Manservisi Eventi, un appello a Governo e Regione: «Il carnevale non è solo festa e divertimento, è identità, storia e cultura, oltre ad essere macchina che ha un’enorme effetto moltiplicatore e che genera un indotto economico di 5 milioni di euro sul territorio. Per questo, come attori del mondo del turismo e dello spettacolo, chiediamo alle istituzioni di non disperdere quanto fatto con tanta passione, impegno e senso di responsabilità, ma di investire per un rilancio convinto di questa manifestazione. Occorre un aiuto concreto alla ripartenza, non solo a noi come organizzatori, ma anche per le migliaia di attività ed esercizi pubblici che guadagnano grazie al Carnevale».
Sul futuro Manservisi non nasconde la speranza: «Difficile fare previsioni. Siamo tuttavia consapevoli che, da realtà che opera per creare assembramenti, saremo gli ultimi ad essere chiamati in gioco. Se si aprirà la possibilità di lavorare per l’organizzazione dell’edizione 2021, noi siamo pronti. Ma servirà un nuovo contratto per il 2021, con nuovi budget. Se verrà confermata la fine della fase 3 al 31 marzo 2021, si potrebbe pensare ad una edizione primavera-estiva».
Invece niente da fare per l’edizione estiva 2020, né per la premiazione entro l’autunno delle società. —
BE.BA.
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