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Comacchio, Mercatone Uno e nuovi ipermercati al centro del consiglio

Comacchio, Mercatone Uno e nuovi ipermercati al centro del consiglio

L'opposizione: le nuove aperture? Progetto a svantaggio per le attività commerciali del centro storico. Bellotti: fase conclusiva di quanto iniziato con "Le Valli"

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COMACCHIO. Le sorti del Mercatone 1 di San Giuseppe e la realizzazione di due nuovi ipermercati, nei pressi del centro commerciale "Le Valli" a Porto Garibaldi, al centro del dibattito, giovedì 30 aprile, in consiglio comunale. In apertura di seduta, per la seconda volta nella storia del Comune lagunare in videoconferenza, la consigliera Sandra Carli Ballola (capogruppo della lista La Città futura) ha chiesto quale sia "la situazione attuale dei lavoratori del Mercatone 1, quali gli ammortizzatori sociali e quali misure di salvataggio per l'azienda siano state messe in campo dall'amministrazione comunale e quali siano i contatti con Regione e sindacati".

Dalle parole dell'assessore alle attività produttive Robert Bellotti è emerso che "l'emendamento Serracchiani al decreto Mille Proroghe, convertito nella Legge 8/2000 ha finanziato la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori del Mercatone 1, mentre l'ex assessore regionale Palma Costi ha istituito un tavolo regionale di crisi, le decisioni del quale sono confluite nella delibera di Giunta regionale 795/2019, per l'individuazione di misure di carattere temporaneo, a sostegno dei lavoratori".

Sono stati stanziati 150mila euro, messi a disposizione dei Comuni interessati dalla vertenza, come Comacchio, Mesola e Ferrara, ma per quanto riguarda i lavoratori di Mercatone 1 residenti nel territorio comacchiese, solo 3 di essi si sono rivolti ai servizi sociali comunali, due dei quali hanno ottenuto un contributo economico, per il trasporto scolastico. Sotto il profilo burocratico e giudiziario, come noto, il fallimento dell'azienda è nelle mani di commissari straordinari, i quali, secondo il riscontro fornito dall'assessore Robert Bellotti, hanno ricevuto, in questi mesi, diverse offerte per rilevare il punto vendita di San Giuseppe (o una parte di esso), ma sono attese risposte dal Ministero per lo sviluppo economico.

Sempre la consigliera Sandra Carli Ballola ha interpellato la giunta, in merito alla costruzione di due nuove strutture commerciali a Porto Garibaldi, chiedendo se "si sia valutato il maggior traffico, nonchè la necessità di studi di impatto ambientale, oltre al consumo di suolo e al danno alle attività commerciali del centro storico. Ritengo la scelta - ha aggiunto la consigliera comunale -, non a vantaggio del territorio, senza programmazione rispettosa e lungimirante". Immediata la risposta dell'assessore al commercio e alle attività produttive Robert Bellotti, il quale ha evidenziato come "allo stato attuale è prevista la realizzazione di una struttura commerciale di superficie inferiore a 1500 metri quadri, per la vendita di generi alimentari, per la quale è stato rilasciato recentemente permesso a costruire. Sono stati eseguiti gli studi di sostenibilità ambientale", ha aggiunto Bellotti, ricordando che quella in atto sia la fase conclusiva di un processo avviato, diversi anni fa, con al presentazione del piano operativo di insediamenti commerciali del comparto "Le Valli".

Il piano in questione ha già ottenuto le autorizzazioni di natura ambientale previste. "L'insediamento è legittimo - ha proseguito Bellotti - e in linea con gli strumenti urbanistici comunali", ponendo al primo posto le ricadute occupazionali per il territorio. "Impedire o modificare le previsioni del piano - ha concluso l'assessore -, comporterebbe per l'Amministrazione Comunale una posizione di vulnerabilità e di conflitto con gli investitori." Il secondo insediamento commerciale, infine, risulta inserito nell'Accordo di programma sottoscritto nel 2014, teso alla rigenerazione turistico ambientale della costa.

Per questo secondo intervento, però, sono in corso le valutazioni ambientali con gli enti competenti e potrà attuarsi "solo sulla base dell'esito positivo delle stesse". Bellotti ha poi annunciato che l'attuale Piano regolatore Generale del Comune è in procinto di aggiornamento e si trasformerà presto in Piano Urbanistico generale, con strategie in linea con la nuova normativa regionale, che prevede un'ulteriore stretta sul consumo di suolo, riservando maggiori attenzioni alle tematiche ambientali e agli strumenti urbanistici sovraordinati. Dichiarandosi non soddisfatta del secondo riscontro, la consigliera Carli Ballola ha eccepito che "nel progetto si parla di riduzione potenziale di diritti edificatori e questo non giustifica scelte che andavano ben più ponderate."

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