Ferrara, dal 4 maggio messa con massimo 15 persone. Obbligo mascherine e posti distanziati
L'arcivescovo Perego: un passo avanti verso la celebrazione del rito nelle chiese o all'aperto
FERRARA. “Il 4 maggio inizia una nuova fase per la nostra vita ecclesiale in relazione alle norme di contrasto al Covid-19 e alla tutela delle persone. Dopo il lungo frangente, in cui è avvenuta “la limitazione di diversi diritti costituzionali, tra i quali anche l’esercizio della libertà di culto”, un passo in avanti riguarda la possibilità del rito delle esequie in chiesa o all’aperto, con un massimo di 15 partecipanti, senza cortei funebri, che si aggiunge alla possibilità di celebrare il sacramento del matrimonio e del battesimo, con i testimoni, i padrini e le madrine, e i genitori. È un primo passo verso la ripresa piena delle celebrazioni con il popolo di Dio nelle chiese, rimaste comunque sempre aperte per la preghiera personale, la visita al Ss. sacramento e le confessioni”. Sono le parole di Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e abate di Pomposa.
Per partecipare alla messa con rito delle esequie sarà necessario sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea all’ingresso, che deve risultare inferiore a 37,5° C. In presenza di sintomi influenzali o se il fedele è venuto in contatto con persone positive al Covid-19, è tassativamente vietato entrare in chiesa. In chiesa si entra solo con la mascherina, chi ne fosse sprovvisto la può trovare all’ingresso. Si dovranno igienizzare con gel le mani all’ingresso e al posto si dovrà rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro. Il numero dei fedeli che potranno contemporaneamente partecipare alla messa e al rito delle esequie non dovrà essere superiore a 15, esclusi i presbiteri e i diaconi. La comunione eucaristica sarà distribuita ai fedeli non in processione, ma passando tra i banchi, a parte del presbitero o del diacono o dell’accolito che indosserà la mascherina e avrà igienizzato le mani. Infine, sono proibiti cortei, processioni e ogni genere di aggregazioni sul sagrato della chiesa.
“E’ bene iniziare a pensare – aggiunge Perego - alla riorganizzazione dei banchi e delle sedie in chiesa, tenendo presente la distanza di almeno un metro gli uni dagli altri, così da prepararsi anche al giorno del mese di maggio in cui si potrà finalmente celebrare l’eucaristia con il popolo di Dio. Importante è familiarizzare fin da subito con l'igienizzazione, oltre che munirsi degli strumenti necessari ad essa. È fondamentale – sottolinea - munirsi anche di mascherine per chi ne avesse bisogno al momento dell'ingresso, oltre che di un termometro digitale o un termo-scanner. Suggerisco caldamente, in questo periodo, di togliere i tappeti dalla chiesa. Al momento sono ancora sospese tutte le processioni e i cortei. Confido nella prudenza, nella obbedienza e nella responsabilità di tutti, così da riprendere la vita ecclesiale gradualmente e in sicurezza, per i fedeli e per noi”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google

