Donò la sua Collezione di De Pisis a Ferrara Morta Lady Malabotta
Franca Fenga aveva 96 anni e si è spenta nella sua Trieste Un legame forte con la città estense nel segno dell’arte
Alta, dal portamento elegante, la voce un po’ roca e gentile: si è spenta martedì nella sua casa di Trieste, Franca Fenga Malabotta, aveva 96 anni.
La donazione
Il nome di questa donna triestina è legato però in maniera indissolubile alla città di Ferrara. Era la moglie del notaio Manlio Malabotta (1907-1975), intellettuale, critico d’arte militante, scrittore arguto, fotografo e soprattutto un collezionista di alto livello. E, tra le sue punte di diamante, una raccolta strepitosa di dipinti e disegni di Filippo de Pisis, che proprio Franca donò alla fine degli anni Novanta al Comune di Ferrara, «vista l’indifferenza e la negligenza del Museo Revoltella». In più riprese Franca Malabotta ha sempre detto che la scelta di regalare alla città di Ferrara una collezione così preziosa di De Pisis aveva anche un significato morale. Era come restituire alla città natale del grande pittore ferrarese delle opere di grande valore. In questi anni le opere di De Pisis della Collezione Malabotta hanno fatto bella mostra in numerose esposizioni cittadine e sono state anche prestate in altre città per rassegne dedicate all’artista. Un patrimonio di grande valore.
«Fino a una quindicina di giorni fa stava bene, quando l’avevo sentita per l’ultima volta, era perfettamente lucida, con un intelletto ancora splendido» ricorda Giuliana Famà, moglie del pittore Aldo, di cui Franca era un’estimatrice e possedeva un’opera, accanto a quelle di altri artisti triestini donate nel 2017 al Museo Revoltella e comprendenti, tra gli altri, pezzi fondamentali di Nathan, Bolaffio, Carmelich, Fittke, Levier.
Custode culturale Donna intelligente e colta, immortalata da Daniele Del Giudice nel suo libro “Lo stadio di Wimbledon” come la signora dei sestanti, è stata attenta e attiva custode della memoria culturale e delle predilezioni artistiche e letterarie condivise con il marito. Il suo gesto di donare a Ferrara le opere di De Pisis le valso un sentimento comune di gratitudine da parte dei ferraresi. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
