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Cadavere ritrovato nel Po Il Dna ne conferma l’identità

d.b.
Cadavere ritrovato nel Po Il Dna ne conferma l’identità

L’ultimo test ha tolto ogni dubbio: si tratta di un 81enne residente a Suzzara La denuncia di scomparsa risale al 10 marzo, la scoperta nel Po è del 19 aprile

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È stato risolto il mistero del cadavere ritrovato nel Po. Alla fine anche l’ulteriore test del Dna ha confermato che il corpo dell’uomo avvistato domenica 19 aprile in mezzo al Po, impigliato in un arbusto, è quello dell’81enne scomparso lo scorso 10 marzo a Suzzara. L’uomo si chiama Arnaldo Sarzola, come detto residente nel Mantovano, a Suzzara, la cui denuncia della scomparsa era stata fatta dai familiari dopo che non riuscivano da alcune ore a mettersi in contatto con lui. Insospettiti dal silenzio, sono andati a casa e non trovandolo si sono rivolti ai carabinieri.

Come detto, il cadavere era stato individuato nel Po di domenica mattina: l’acqua del fiume era talmente bassa che ha permesso ad un cittadino durante una passeggiata in golena di avvistarlo, nel territorio fra Berra e Serravalle.

le indagini

Inizialmente, i carabinieri della stazione di Berra intervenuti sul posto (assieme ai vigili del fuoco che hanno recuperato il cadavere nel fiume) hanno pensato che l’uomo disperso fosse un 61enne di Melara (Ro), la cui scomparsa era invece stata denunciata dalla sorella lo scorso 23 marzo, dopo che furono ritrovate l’auto aperta ed un suo indumento impigliato in un ramo, in golena a Melara.

Nei giorni successivi, però, era arrivata anche la segnalazione dei carabinieri di Suzzara ai colleghi berresi. Un paio di settimane prima avevano cercato nel grande fiume il corpo di un 81enne, appunto Sarzola, la cui denuncia di scomparsa era stata effettuata il 10 marzo da alcuni familiari, tutti residenti in zona.

Il cadavere era praticamente irriconoscibile e di fatto senza abiti né tantomeno documenti, così non è stato facile effettuare il riconoscimento.

Nei giorni successivi al ritrovamento i militari della stazione di Berra sono andati dai colleghi mantovani per ritirare il tampone salivale del figlio dell’anziano scomparso. Lunedì scorso su questo tampone è arrivata la relazione del medico legale dell’ospedale Sant’Anna di Cona. Per essere del tutto certi, però, che si trattasse della stessa persona, è stato richiesto un ulteriore esame, quello del Dna. Ebbene, giovedì anche quest’ultimo controllo ha confermato che il corpo recuperato nel Po era quello dell’81enne Sarzola.

le motivazioni

Non è del tutto sicuro se l’anziano abbia deciso di togliersi la vita (pare che nei giorni precedenti gli fosse stato diagnosticato un grave problema di salute), ma non è da escludersi che l’anziano sia caduto dentro l’acqua mentre passeggiava in golena e poi non sia riuscito a risalire a riva, trasportato dalla corrente. —

d.b.

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