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Cosap, per ora scatta il rinvio Scintille in consiglio comunale

Mario Bellini
 Cosap, per ora scatta il rinvio Scintille in consiglio comunale

Tavassi (gruppo misto) propone l’esenzione totale per aiutare i commercianti Per Minarelli non ci sono i tempi tecnici, tuttavia lascia la porta aperta all’ipotesi 

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Contributi alle famiglie, variazioni al bilancio e blocco della Cosap al centro dell’ultimo consiglio di Portomaggiore.

Dall’assemblea sì unanime alla ratifica della delibera di giunta sui buoni spesa: 15mila euro per le famiglie storiche da sempre in difficoltà; 47mila per chi ha perso il lavoro e non ha ammortizzatori sociali; 5mila per coloro che sono positivi al virus ma si trovano in quarantena a casa loro.

risorse PER IL VERDE

Sul fronte delle variazioni al bilancio 2020-22, in concreto si tratta di circa 60mila euro, per la metà in entrata dall’Unione dei Comuni per le infrazioni al codice della strada nel periodo 2016-19; ma ci sono anche 20mila euro in entrata da premi assicurativi sul fortunale del 2019, con investimenti sulle aree verdi. Voto favorevole di Baraldi (Pd) che apprezza le risorse per il verde e l’accantonamento per eventuali altre necessità. Dalla minoranza, astenuto Tavassi, no di Badolato e Lombardi (Lega) perché le somme entrano nel piano triennale contro il quale si sono sempre espressi.

COSAP infuocata

Ma è sulla Cosap che il dibattito si è fatto incandescente. Il sindaco Minarelli ha illustrato la delibera con cui si sono rinviati, al 31 luglio e al 30 settembre, i pagamenti di prima e seconda rata della Cosap, il canone per l’occupazione del suolo pubblico. Minarelli ha aggiunto che più avanti si potrà ragionare e verificare se esisteranno le condizioni per ulteriori alleggerimenti o anche l’abolizione della imposta.

Tavassi (gruppo misto) si è infiammato perché già l’11 marzo, a fronte della gravità della crisi, aveva chiesto l’abolizione della Cosap e lo slittamento della Tari per dare ossigeno ai settori più colpiti. «Non ho ricevuto alcuna risposta e nessun invito ad incontrarci per ragionare insieme – si è lamentato Tavassi – e poi a fatto compiuto e a soli tre giorni dalla scadenza mi si chiede avallare modifica unilaterale al Regolamento. Così non si fa. La tassazione locale va cancellata subito non rinviata. Ci sono 20mila euro di “tesoretto”, li si utilizzino immediatamente». Lombardi (Lega) si dichiara d’accordo con Tavassi ma fa notare che mancano i tempi tecnici per attuare le sue proposte, con il rischio che i commercianti vengano colpiti ulteriormente. Per questo la Lega vota sì alla proposta del sindaco. Anche Baraldi (Pd) dichiara voto favorevole e, mentre apprezza lo sforzo di Tavassi e le riflessioni della Lega, fa notare che Minarelli ha lasciato la porta aperta a valutazioni a tutto campo nei tre mesi di slittamento. Nella sua dichiarazione di voto negativa Tavassi critica il metodo “solitario” della maggioranza: «La situazione è drammatica e si tentenna e si cerca di lesinare sugli aiuti quando serve coraggio e decisioni forti». Infine Badolato: si astiene, dicendo che rinviare è meglio che pagare subito, che Tavassi ha ragione ma anche gli altri non sbagliano. —

Mario Bellini

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