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la bocciatura del giudice 

Il caso “buoni spesa” Iv: ora richieste via mail Scintille Lega-Pd

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Ancora polemiche sul caso “buoni spesa” del Comune di Ferrara, i cui criteri di assegnazione sono stati indicati come «discriminatori» dal giudice Mauro Martinelli del tribunale civile di Ferrara. Decisione, questa del giudice, secondo Fabio Bergamini, consigliere regionale Lega, «senza precedenti e ingiusta», poiché «aiutare cittadini in regola in una fase di emergenza come quella attuale non può essere reato». Secondo Bergamini lo stesso Governo, per l’assegnazione dei Buoni ha indicato di dare sostegno prioritario alle persone coinvolte economicamente nell’emergenza sanitaria e «non quindi a cittadini stranieri richiedenti asilo» che già sono assistiti».

Di parere opposto Italia Viva Ferrara: «In più occasioni abbiamo denunciato l’illegittimità del provvedimento» ricorda ora, e dopo la bocciatura del giudice e l’ordine di riaprire i termini, produce l’invito al Comune a farlo non solo con criteri ma anche sistemi diversi: «Fare richiesta di buoni spesa non può essere una roulette, si apra un indirizzo mail come in tutti i Comuni» e non solo una via tenefonica com’è accaduto appunto a Ferrara.

Va oltre il gruppo Pd che chiede, in modo diretto al sindaco Alan Fabbri: «perché continui a raccontar delle balle?». Il gruppo consigliare dem se la prende sia con «le scomposte reazioni del sindaco» che con «le dichiarazioni funamboliche del consigliere regionale Bergamini» e si chiede ancora: «quando il sindaco smetterà di trattare i ferraresi come fessi?». E ricorda che «il regolamento sui buoni spesa sia discriminatorio lo capisce chiunque in grado di leggere» e che il principio del Governo era dare risorse a tutti coloro che «rischiano di patire la fame». Non solo stranieri «anche anziani bambini, studenti fuori sede, lavoratori senza stipendio, ma Fabbri ha pensato che usare la retorica leghista andasse bene anche questa volta con “prima i Ferraresi”». Bocciato dal giudice. Mentre pesano le 21 mila firma raccolte da Cittadini del mondo di Ferrara che ricorda che «lo squallido tentativo del Comune di discriminare gli immigrati anche nella gestione della crisi Coronavirus è fallito». –

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