Incentivi alla Slam Jam revocati troppo tardi
Nel lontano 2004, la ditta Slam Jam fece richiesta e ottene dal ministero attività produttive 164mila euro come incentivi alle imprese, un contributo per il trasferimento della attività in una sede più grande. Il mese scorso, dopo una battaglia giudiziaria durata 15 anni (il contributo arrivò nel 2005) i giudici del Tar dell’Emilia Romagna hanno dato ragione alla società e bocciato invece le ragioni del ministero che aveva chiesto la revoca totale del contributo e il recupero di quei fondi per la restituzione. Ma lo ha fatto dopo troppo tempo, scrivono i giudici nella sentenza. La ragione dell’annullamento di questi contributi, secondo il ministero, erano da addebitarsi al fatto che il programma di investimenti presentati dall’azienda 16 anni fa, era stato avviato in data anteriore a quella di presentazione della domanda di agevolazione. Ma la prima contestazione di revoca venne fatta, poco dopo, nel 2007 e da allora, il ministero si era svegliato solo nel 2015 con l’introduzione della legge Madia che annullava automaticamente l’incentivo in caso di revoca. Secondo questa legge, gli incentivi alla Slam Jam avrebbero dovuto essere cancellati poichè erano trascorsi già 18 mesi (tempo ragionevole) dalla prima revoca del 2007: ma i 9 anni trascorsi fino al 2016 con l’annullamento al centro della causa al Tar non sono certo tempi ragionevoli. Troppo tardi, per lo Stato, per riavere i soldi. —
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