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L’Erasmus dimezzato di Teresa: tesi da reclusa

L’Erasmus dimezzato di Teresa: tesi da reclusa

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Non solo pochi gli studenti Unife che stanno vivendo l’esperienza della pandemia in giro per il mondo, grazie al programma Erasmus. Teresa Capoani, sesto anno di Medicina, ad esempio, è rimasta a Cluj-Napoca, in Romania, dallo scorso ottobre: «Una città che mi ha sorpreso, per bellezza architettonica e presenza degli studenti, molto benvoluti dai cittadini. Dovevo rientrare a fine marzo ma sono stata bloccata qui per la sospensione dei voli per l’Italia». La giovane cerca comunque i lati positivi della situazione: «Dobbiamo rimanere nel dormitorio di Medicina assieme ad altri ragazzi, possiamo uscire solo per le esigenze primarie ma almeno ci facciamo compagnia anche se è difficile restare lontani dalla famiglia in questo momento. Non avendo modo di frequentare l’università, parlare inglese e vivere la città, continuo ad impegnarmi nello studio e nella stesura della tesi. Abbiamo la possibilità di lavorare e seguire i corsi online, anche se con maggiore difficoltà, in quanto dovremo recuperare i tirocini abilitanti in maniera telematica». —

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