Mesola, avanzo di 230mila euro nel consuntivo
MESOLA
L’amministrazione mesolana si appresta a sottoporre al voto del consiglio comunale (sarà la prima seduta in videoconferenza della storia dell’ente) il consuntivo dell’esercizio 2019, che si chiude con un avanzo di 230mila euro. «È un conto in attivo – conferma il sindaco Gianni Michele Padovani –, con risorse che vogliamo destinare a famiglie e ad imprese. Stiamo ragionando per verificare come impiegarle, ci confronteremo con sindacati e associazioni di categoria».
LE MISURE CONTRO LA CRISI
Intanto il Comune ha già erogato 40mila euro in buoni spesa emergenziali, rispetto ai 46mila euro complessivi riconosciuti dallo Stato. «Siamo in attesa che il Governo intervenga a rimpinguare il fondo, altrimenti stanzieremo noi nuove risorse», dice il sindaco.
Per tendere una mano alle piccole e medie imprese del territorio schiacciate dalla crisi, la giunta Padovani ha approvato una delibera finalizzata a sospendere i termini di versamento della parte dei tributi Tosap e l’imposta di pubblicità, dilazionando i pagamenti al 30 settembre prossimo. «L’intento è quello di garantire alle attività produttive del territorio – assicura Padovani – un sostegno in termini di liquidità finanziaria, in questo momento particolare».
Altre sono le misure straordinarie adottate in questi giorni, rivolte alle famiglie. «Sino alla regolare ripresa dei servizi scolastici – spiega l’assessore alla cultura Lara Fabbri –, le famiglie verranno esonerate dal pagamento delle tariffe dell’asilo nido, scuola di infanzia e trasporto scolastico per gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado, sino al servizio pre scuola e post scuola». In caso di pagamenti effettuati anticipatamente dalle famiglie, il Comune provvederà con i dovuti rimborsi delle quote, per i periodi successivi all’inizio della sospensione didattica.
Un servizio che si è rivelato utile per far circolare la cultura, durante il periodo di chiusura della biblioteca, è quello della consegna dei libri a domicilio, che l’assessorato alla Cultura ha assicurato grazie al supporto dei due giovani incaricati del Servizio civile, Sara Mezzogori e Nicola Cremonesi, ai quali Padovani e Fabbri esprimono il loro ringraziamento. —
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