«Abiti per bimbo sì mia mamma no»
La vicenda riguarda in prima persona Serena Carli, ferrarese che abita ormai da 14 anni a Santa Maria Maddalena. «A Ferrara ho mia madre e mia sorella – spiega – che non vedo da più due mesi. Mentre paradossalmente potrei andare a trovare un cugino che sta a Padova. È una situazione francamente incomprensibile. Pensi che ho una figlia di 16 mesi e quando qualche giorno fa hanno riaperto i negozi di abiti per bambini ho chiesto alla questura se avessi potuto andare a Ferrara e non a Rovigo, visto che è più vicina: mi hanno risposto di sì. Quindi i vestiti sì e i parenti strettissimi no. Mah. Tra l’altro – prosegue Serena Carli – mia madre è separata da papà e cammina a fatica. Quando mi parla si mette a piangere perché vorrebbe vedere la nipotina. In fondo, non chiediamo tanto: solo di attraversare il ponte, anche se solo una volta ogni due settimane. Spero che i sindaci di Occhiobello e Ferrara si muovano e si trovi un accordo, anche se a quanto pare sarà molto difficile».
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