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Parchi, mercato, cimiteri: la fase 2 a Ferrara è partita così

Parchi, mercato, cimiteri: la fase 2 a Ferrara è partita così

Una passeggiata a piedi o in bici, gli acquisti in piazza Travaglio, le visite alla Certosa, il giro in piazza. Ecco le nuove "libertà" del 4 maggio

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FERRARA. Fase 2 e voglia di libertà. In tanti, già dalle prime ore del mattino, hanno scelto di approfittare dell'allentamento delle restrizioni per concedersi qualche "lusso", perché tale rimane in tempi di pandemia. I ferraresi hanno cercato soprattutto di fare movimento lontano da casa: chi ha scelto la passeggiata, chi il giro in bici, chi ha unito lo spostamento al raggiungimento di una meta su tutte: i cimiteri.

CERTOSA E QUACCHIO

In queste ore si stanno susseguendo le riaperture dei cimiteri cittadini. Prima in assoluto questa mattina è stata la Certosa monumentale, ma via via  anche negli altri luoghi di sepoltura cittadini si stanno effettuando le riaperture, come Quacchio. Da Ferrara Tua, che gestisce nel territorio comunale i servizi cimiteriali, fanno sapere che entro la giornata dovrebbero riaprire quasi tutti i cimiteri.

In tanti ne hanno approfittato per andare a sistemare le tombe dopo la lunga chiusura e a portare un saluto davanti alla tomba dei loro congiunti. Nel frattempo si stanno ultimando le operazione di pulizia e riassetto dei vari cimiteri, anche dal punto di vista dell’impiantistica e del corretto funzionamento dei servizi, dall’acqua, all’energia elettrica,  alla luce votiva.

Per l’accesso ai cimiteri è necessario comunque rispettare  le misure di sicurezza  a cominciare dal mantenere  la distanza tra le persone di almeno un metro, procedere al lavaggio delle mani in maniera accurata e preferibilmente indossare la mascherina protettiva, che non è comunque obbligatoria essendo un luogo all’aperto, ma solo in caso di mantenimento della distanza di sicurezza.

Dalla giornata odierna sarà anche accessibile il cimitero ebraico in via delle Vigne.

PARCHI E PIAZZA

In tanti, anche di buon mattino, hanno scelto di dedicarsi all'attività motoria. Runner e ciclisti in crisi d'astinenza, ma anche chi non fa sport in maniera così seria, tutti si sono voluti ritagliare uno spazio e il tempo per rimettersi in moto. Così, lungo le strade e nelle aree verdi si è visto movimento. Anche laddove non avrebbe potuto essercene: è il caso del sottomura, tutt'ora chiuso, ma gli sbarramenti agli accessi sono spariti e quindi lo stradello in terra battuta è diventato la tentazione più forte, sia per camminare, sia per correre, ma anche per un giro in bicicletta. In giornata, al più tardi domani, il sindaco Alan Fabbri dovrebbe emettere una nuova ordinanza circa la fruibilità delle aree verdi, con i parchi Pareschi e Massari che dovrebbero riaprire, assieme all'ippodromo, mentre restano per ora in fase di valutazione il parco giochi di via Canapa e il percorso ciclopedonale del "Bassani".

C'è, comunque, chi si è accontentato di rinverdire il rito della "vasca" in piazza, oppure si è allungato, a piedi o in bici, fino a piazza Travaglio, dove stamattina è tornato il mercatino, sebbene con i soli banchi di generi alimentari.

IL MITO DELL'AUTO

C'è anch chi non ne vuole sapere di muoversi con le proprie gambe, per loro l'automobile è la prima cosa. Allora, dopo le multe fioccat nei giorni scorsi, ecco la possibilità di lavare la vettura senza temere ritorsioni e quindi la prima tappa è stata l'autolavaggio, per prendersi cura di carrozzeria, cristalli e cerchioni. —

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