«Tassati e tartassati Ora le amministrazioni ci diano prospettive»
«Turismo interno, turismo domestico, turismo di prossimità. E poi “niente sarà più come prima”, “salviamo il turismo motore dell’economia”, tutte parole e frasi che ci ripetete come un mantra inducendoci a dedurre che la prossima sarà una vacanza senza turisti stranieri, massimo con gli italiani che avranno pochi soldi in tasca, poche ferie e molta paura. Nelle automobili, se oltre al motore non ci sono le ruote, il volante e il carburante la macchina non si muove. Lo stesso vale per il turismo, una macchina che ha bisogno di arte, cultura, paesaggi e condizioni climatiche, una macchina che produce redditi ma che ha troppi freni. Sul turismo balneare, per esempio, si è sempre puntato tutto su un’unica stagionalità condizionata pesantemente da sole e pioggia, mentre ci sarebbero altri modelli, più a largo raggio, da seguire».
Partono da qui le considerazioni del Pro.Se.Ca., associazione che riunisce proprietari di seconde case ai Lidi di Comacchio, «dove le seconde case hanno ampiamente doppiato il numero dei residenti. Case vacanza attualmente al massimo delle aliquote Imu-Tasi, con una Tari che non ha nessun collegamento con la reale produzione di rifiuti. Per non parlare dei passi carrai, dell’acqua che i non residenti pagano 5 volte più dei comacchiesi».
E snocciolano numeri: «Siamo arrivati, dati del Mef 2016, a 49.866 contribuenti Imu e Tasi con un’entrata media di 25 milioni di euro all’anno al Comune più 11 milioni per lo Stato».
Eppure, quelle stesse case si trovano immerse in un contesto unico e dalle immense possibilità di sviluppo turistico. Cosa manca, allora? Per Pro.Se.Ca. «una visione del turismo del futuro, una visione che valorizzi non solo la vocazione balneare, ampliata agli sport della piccola nautica, ma anche il patrimonio del territorio del Delta, con le valli, i fiumi, i canali il vero “genius loci” di Comacchio».
Quest’anno, però, con l’incognita in più «di questo virus dalle conseguenze ancora imprevedibili». E allora, ecco l’appello: «Sindaco di Comacchio e presidente della Regione Emilia Romagna, se ci siete battete un colpo!». —
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