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Emergenza coronavirus a Ferrara

Bonaccini: andiamo avanti «Presto altri test a tappeto»

Bonaccini: andiamo avanti «Presto altri test a tappeto»

Il governatore: a breve la lista dei laboratori utilizzabili dalle imprese e dai privati  Va in archivio la “fase 1”: sabato ultima diretta del Commissario Sergio Venturi  

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L’emergenza coronavirus imbocca la “fase 2” ma gli occhi restano puntati sui rischi di una nuova fiammata. Per questo motivo, ha annunciato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, non è possibile al momento allentare troppo la presa. «Nelle prossime settimane tamponi che raddoppieranno e test sierologici a tappeto», ha annunciato ieri, durante la diretta Facebook per il bollettino sulla pandemia.

il piano regionale

L’obiettivo, per quanto riguarda i tamponi, è arrivare a 10mila al giorno entro metà maggio. «Stiamo completando gli oltre 100mila test sierologici per il personale sanitario e le forze dell’ordine», ha precisato il presidente, che conta di diramare «a brevissimo la lista dei tanti laboratori privati che potranno essere utilizzati dai privati cittadini e dalle imprese per i test dei loro dipendenti». Gli aggiornamenti dei dati in Emilia-Romagna, dove si registra un calo in tutti gli indicatori più rilevanti (ricoveri, positivi, decessi) «danno fiducia e un po’ più di serenità - ha aggiunto Bonaccini - Ma non dobbiamo abbassare la guardia. I sacrifici che abbiamo chiesto hanno pagato e stanno pagando. Si sta tornando progressivamente alla vita di prima, dobbiamo continuare così», perché nel caso di un rimbalzo dei contagi «dovremo richiudere anche quello che abbiamo aperto». La partita, purtroppo, non è già vinta.

«Se vogliamo che tornino al lavoro anche tutte le attività che ancora sono chiuse dobbiamo rispettare le regole di sicurezza - ha aggiunto il governatore - Io mi sto impegnando perché aprano anche prima della road map, ma questo può avvenire soltanto se la curva epidemiologica ci dirà che i numeri ce lo consentono. Forse già da domani qualche altra restrizione potremo permetterci di eliminarla».

Numeri che danno fiducia

Accanto al presidente, durante la diretta Facebook di ieri, c’era anche il Commissario regionale per l’emergenza, Sergio Venturi. Proprio lui, in apertura, ha rimarcato che «l’epidemia è in decisa fase calante» e che i dati di ieri, in particolare i «soli» 100 casi positivi in più rispetto a ieri su oltre 5.700 tamponi effettuati, «aprono il cuore e ci danno una grande speranza per i prossimi giorni. Sono molto contento, abbiamo segnato l’avvio della fase due con un benaugurante calo così di rilievo» .

Uno dei segnali che la Regione punta ormai a lasciarsi alle spalle la “fase 1” è arrivato ieri. Venturi, infatti, sabato lascerà il suo incarico di Commissario per l’emergenza. «Grazie a Sergio Venturi perché ha dimostrato di come abbiamo e avremo sempre bisogno di persone competenti che quando parlano sanno cosa e perché lo dicono», così Bonaccini ha commentato il lavoro compiuto dall’ex assessore regionale in questi due mesi e passa ringranziandolo pubblicamente. «Sergio – ha rivelato il governatore – avrebbe fatto parte della nuova giunta, poi mi ha detto che aveva in mente altre scelte di vita e personali. Poi è successo quello cheè successo e lo ringrazio per aver accettato questo incarico. Ne usciremo anche grazie a persone come lui».

Oggi, ha detto Venturi, « la tenuta sanitaria è del tutto differente rispetto a quando sono stato chiamato, ci sono tutte le condizioni perché la gestione di questa emergenza non rimanga commissariale e quindi le istituzioni tornino a svolgere le loro funzioni». —

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