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Due province ma una regione sola Ok agli spostamenti di necessità

F.T.
Due province ma una regione sola Ok agli spostamenti di necessità

Accordi per Poggio, Terre del Reno, Comacchio, Argenta e Cento Risolto anche il caso di Casumaro, il territorio più “conteso” di tutti 

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la normativa

Liberi tutti, ma con giudizio. E mappe geografiche alla mano. Si sbrogliano, per fortuna, alcuni nodi che riguardano la mobilità tra diverse province della stessa regione, nei territori di confine. I Comuni hanno siglato degli accordi tra loro, come peraltro prevedono le norme di livello nazionale e regionale.

Ecco che con l’inizio della Fase 2, qualche certezza in più c’è. Grazie a un profluvio di patti. Uno riguarda in particolare i residenti a Poggio Renatico: ora possono spostarsi nei territori bolognesi, oltre il Reno, di Malalbergo e Galliera. E viceversa. Ma, attenzione, solo in caso di “situazioni di necessità”, e quindi per ragioni di salute, per l’approvigionamento di cibo e merci, oppure per recarsi in banca.

Stesso ragionamento per Terre del Reno, che ha stretto accordi con i “vicini” di Pieve di Cento e di Galliera. Un accordo analogo l’ha stretto il Comune di Cento con Pieve di Cento, Castello d’Argile, Finale Emilia, Crevalcore e San Giovanni in Persiceto. E da ieri via libera anche tra Comacchio, Ravenna e Argenta, che a sua volta ha siglato patti con Molinella, Baricella, Medicina, Alfonsine e Conselice.

Di particolare rilievo il caso di Casumaro, una cittadina divisa addirittura tra tre comuni (Bondeno, Cento e Finale Emilia) e due province (Ferrara e Modena). Il buonsenso ha trionfato e l’inconveniente è stato risolto con un accordo di reciprocità tra le parti. —

F.T.

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