È morto Macario dirigente dell’Inps
Un infarto ha stroncato nel primo pomeriggio di ieri Claudio Macario, 74 anni, per tanti anni dirigente dell’Inps, con la passione per la politica.
Nato a Torino, si è poi trasferito con la famiglia in Puglia e si è laureato a Bari. Dopo una parentesi lavorativa a Milano ha poi vinto il concorso all’Inps con destinazione Ferrara.
Oltre al suo incarico lavorativo che lo ha portato prima della pensione anche ad un ruolo dirigenziale alla sede di Bologna, Macario ha partecipato con impegno e passione alla vita politica della città. Esponente della sinistra, ha vissuto nei decenni scorsi le varie trasformazioni dei movimenti e dei partiti, dai Ds agli ulivisti, senza però mai aderire al Pd. Aveva anche la passione del giornalismo e curava su quotidiani e periodici rubriche in materia previdenziale. Ha collaborato anche con il nostro quotidiano negli anni Novanta.
È stato anche un podista ed ha scritto tre libri comici sul mondo dei podisti ferraresi. “Pantaloncini e canottiera” nel 1992, “Lacrime e sangue” nel 1994 e “Podisti” nel 1998 dedicato all’amico del gruppo podistico dell’Inps morto prematuramente, si chiamava Claudio anche lui.
«Papà è morto per un infarto - dichiara commossa la figlia Manuela Macario, coordinatrice provinciale di Italia Viva a Ferrara - sabato pomeriggio ha accusato un forte malore ed è stato portato all’ospedale. Devo dire che in questi giorni il personale della terapia intensiva del Sant’Anna è stato splendido e molto professionale ed ha fatto di tutto per salvarlo, ma l’infarto era acuto. Di lui mi rimane il ricordo di come mi ha sostenuta anche recentemente nelle mie battaglie politiche».
L’altro coordinatore provinciale di Italia Viva, Eric Zaghini, a nome di tutto il partito esprime cordoglio e vicinanza a Manuela e alla famiglia Macario in questo momento di grande dolore. —
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