La Nuova Ferrara

Ferrara

La petizione di 215 cittadini  

Un appello alla città «Dal sindaco e dal vice arroganza e disprezzo»

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«Siamo preoccupati e proponiamo all’attenzione critica della cittadinanza uno stile di governo che in diversi ambiti si sta muovendo con spirito di divisione, discriminazione, non riconoscimento del pluralismo che caratterizza la vita associativa, politica, culturale e istituzionale della città»: la preoccupazione è condivisa da 215 firmatari, tutti ferraresi, ed è una petizione-appello che raccoglie un unico pensiero contro il governo attuale della città, le parole ritenute offensive dal punto di vista istituzionale sia del sindaco Alan Fabbri che del suo vice Nicola Lodi. I firmatari dell’appello, reso noto da Fiorenzo Baratelli, ricordano alla città la sentenza del tribunale di Ferrara sui buoni spesa, i cui criteri di assegnazione sono stati ritenuti dal giudice del tutto «discriminatori». Ricordano, ancora i 215 firmatari ferraresi (tra i quali, tra i tanti, troviamo nomi conosciuti della politica cittadina Angela Alvisi, Raffaele Atti, Barbara Diolaiti, Leonardo Fiorentini) che «nel giro di pochi giorni, il vice sindaco Nicola Lodi e il sindaco Alan Fabbri si sono scagliati in modo scomposto contro i rappresentanti di alcuni importanti poteri dello Stato: il Prefetto e il Tribunale». Fabbri che dopo aver appreso del pronunciamento del tribunale ha annunciato di presentare reclamo, dichiarato dopo la sentenza e la conferenza stampa dei sindacati, di «non prendere lezioni di politica dai sindacalisti». E in più l’appello stigmatizza il «volgare e rozzo attacco personale del sindaco al segretario della Cgil, Zagatti al quale esprimiamo la nostra solidarietà». Appello che ricorda che proprio in questi giorni «le due anime della Lega ferrarese (Lodi e Fabbri), hanno ritrovato l’unità: una unità su alcuni fondamentali che caratterizzano la Lega fin dalle sue origini: arroganza, disprezzo per i valori fondanti della nostra Costituzione, ovvero solidarietà e giustizia sociale». Da qui la preoccupazione condivisa e rilanciata alla città. —

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