Via libera al campo arcieri e alla pesca sportiva in riserva
Il tiro con l’arco è tra le attività che da lunedì sono tornate possibili. Ma come fare se gli impianti sono chiusi? A scoccare frecce in luoghi non attrezzati c’è il rischio di far del male a qualcuno, certo non è cosa da fare in un parco pubblico, né in gran parte dei giardini privati o condominali. E allora? Il Comune di Ferrara è intervenuto con una specifica ordinanza, firmata ieri ed operativa da oggi. Nel documento del Comune si dispone che «è consentita in forma individuale la pratica motoria e sportiva nonché l’allenamento agonistico di atleti, professionisti o non professionisti, delle discipline sportive elencate al punto 8 dell’Ordinanza del 30 aprile 2020 del Presidente della Giunta Regionale (tiro con l’arco ed equitazione, ad esempio, ndr) nelle strutture ad esse dedicate, ove tali discipline non possano svolgersi altrove per ragioni di sicurezza... Tali pratiche dovranno rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività e i pertinenti protocolli di tutela sanitaria elaborati dalle Federazioni sportive di riferimento».
«Siamo dovuti intervenire per correggere una lacuna normativa sorta con l'ordinanza del 30 aprile scorso della regione Emilia-Romagna. - dice l'assessore allo Sport Andrea Maggi -. Con quella ordinanza infatti, la Regione consente la pratica di alcuni sport, peraltro indicati in modo molto generico, senza tuttavia contestualmente disporre la necessaria apertura delle relative strutture».
L’Amministrazione consente anche la pratica della pesca sportiva nelle riserve dedicate, che possono garantire un ampio distanziamento sociale. «Resta in ogni caso ferma – chiosa l’assessore Maggi – la predisposizione e il rispetto dei protocolli di sicurezza...». —
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