Nessun decesso Covid ma 10 nuovi positivi
Quattro tamponi a Codigoro e ancora 157 in attesa. Argenta: Fiorana senza contagio e Manica in via di miglioramento
FERRARA. Nessun nuovo decesso di Covid ma il numero di nuovi positivi è purtroppo ancora preoccupante, seppur migliore ovviamente dei periodi più brutti di questa emergenza, almeno relativamente alla nostra provincia. Il dato positivo è dunque l’assenza di vittime, anche se le persone ricoverate in gravi condizioni sono ancora tante e di certo l’attuale numero di decessi negli ospedali della nostra provincia è destinato ad aumentare.
IL BOLLETTINO
Come detto, a differenza delle province vicine (tipo Ravenna e Rovigo), nelle ultime 24 ore sono ancora 10 i positivi, 4 dei quali arrivano da Codigoro, dove è in corso il focolaio della casa protetta Alma, struttura dove si è diffuso il contagio fra gli ospiti e gli operatori. I positivi sono 10 sui 149 refertati, mentre all’appello ne mancano ancora 157 (58 dei quali sono di Argenta, dove fortunatamente un paio di focolai sembrano ormai spenti; poi 28 di Ferrara, 18 di Riva del Po e 17 di Copparo). Altro dato non del tutto rassicurante i 14 nuovi ricoveri, 11 all’ospedale di Cona e 3 al Delta di Lagosanto; di questi ben 8 sono relativi a Ferrara. A questo dato bisogna aggiungere le 9 persone Covid o sospette attualmente in quarantena a domicilio, 3 delle quali di Codigoro. Infine, sono 13 le persone entrate in isolamento domiciliare (8 a Ferrara) e 5 quelle entrate in sorveglianza telefonica (4 a Ferrara). Tra i numeri positivi, invece, vanno annotate le 55 persone uscite dall’isolamento domiciliare o dalla sorveglianza telefonica (ben 20 sono di Ferrara, 6 di Argenta, Cento e Voghiera, 5 di Codigoro, 4 di Poggio Renatico).
I NUMERI
Attualmente, relativamente ai positivi, tra quelli ricoverati in ospedale e quelli in isolamento domiciliare, il totale nella nostra provincia è di 487, con la “solita” Argenta che ha il numero maggiore, 120, seguita da Ferrara con 94, Codigoro con 65, Cento con 47, Bondeno con 22, Poggio Renatico con 20, Comacchio con 19, Fiscaglia con 16, Portomaggiore e Terre del Reno con 14.
ARGENTA MIGLIORA
Se si esclude l’ultimo periodo con i numerosi contagi (e le prime vittime) alla casa protetta Alma di Codigoro, da quando l’emergenza coronavirus è scoppiata nella nostra provincia la palma di comune con il maggior numero di casi è sempre spettata ad Argenta, il territorio dove in proporzione al numero di abitanti va registrato il maggior numero di contagiati (e di vittime), seguito proprio dal comune codigorese. Prima il caso La Fiorana di Bando, poi l’ospedale di Argenta diventato Covid da Covid free, poi la residenza Beneficenza Manica e per finire Villa Aurora di San Nicolò.
Nel puntuale video su Facebook, però, finalmente ieri sera il primo cittadino argentano Andrea Baldini ha comunicato i primi segnali positivi. E sono proprio in relazione al primo focolaio, quello al centro residenziale per disabili La Fiorana, dove è stato effettuato il secondo tampone, che ha rilevato l’assenza di ospiti positivi. Primo tampone con risultati confortanti anche per ospiti e operatori del Manica, dove adesso si attende l’esito del secondo per poter decretare la guarigione degli ospiti positivi che erano rimasti in struttura (ma sono numerosi ancora quelli ricoverati in ospedale). È, invece, troppo presto per effettuare tamponi a Villa Aurora, dove due giorni fa si è registrato il settimo decesso fra i soli 23 ospiti.
CASO SAN NICOLO'
Ecco, proprio in relazione a Villa Aurora va segnalato come siano pochissimi gli ospiti rimasti in struttura, dopo la diffusione del contagio. Come si ricorderà, nella casa protetta di San Nicolò l’allarme scoppiò giovedì 9 aprile con il primo operatore che mostrò sintomi collegabili al Covid-19. Ma fra gli ospiti c’erano già persone costrette a letto perché malate, allora non ancora sottoposte a tampone. Nel giro di un paio di giorni la situazione si aggravò, tanto che già nel week end iniziarono i primi ricoveri in ospedale e i tamponi diedero esito positivo. Il primo decesso di coronavirus di un ospite di Villa Aurora fu registrato il 19 aprile a Cona, un 73enne di Portomaggiore. Ma proprio nel week end dello scoppio del contagio, precisamente sabato 11, morì infatti un’altra ospite di Villa Aurora, una donna di Molinella che aveva i classici sintomi (febbre), ma al tampone risultò negativa. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google

