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«Non faccio “sceriffate” ma l’assessore di strada contro ogni illegalità»

Daniele Predieri
«Non faccio “sceriffate” ma l’assessore di strada contro ogni illegalità»

Nicola Lodi e l’indagine sul suo ruolo  

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la replica

Assessore, la accusano di fare “sceriffate”? «Non sono preoccupato – replica diretto Nicola Lodi –, tutto finirà in una bolla di sapone. Ricordo a tanti che non sono solo assessore alla sicurezza, e dunque faccio il mio lavoro, ma negli episodi che mi contestano sono stato io il principale attore».

La tirano in ballo due esposti, “politici”: uno di Anna Ferraresi del Gruppo Misto, l’altro del Gruppo consigliare Pd e che riguardano la sua presenza, non necessaria, in due diversi blitz: «Per il blitz nel capannone dei cinesi ero a conoscenza di irregolarità da un anno ed ero presente per documentare lo stato grave della situazione. Così come per l’edicola, sono stato il primo a denunciare e chiamare la finanza, se qualcuno se ne ha a male e lo chiama “blitz Naomo”, non so che farci».

Prima del Blitz

Nessuno eccepisce sul suo impegno, ma dopo una segnalazione o denuncia, nel suo ruolo istituzionale dovrebbe lasciar spazio alla polizia giudiziaria di lavorare: «Io lo faccio, eccome: la mattina del blitz all’edicola ero presente con un consigliere e un dipendente comunali, che stavano comprando mascherine in collaborazione con la finanza (e quei due acquisti sono diventati le prove della vendita sotto banco delle mascherine gratuite, ndr). Poi mi sono fermato e ho lasciato alla Finanza svolgere atti e indagine. Ripeto: come assessore sicurezza io devo sapere e poi farmi da parte, come faccio sempre».

Adesso però c’è una indagine voluta dal ministero interni e un’altra sarà aperta dalla procura visti gli esposti depositati, per valutare “sceriffate” e situazioni. «Il ministero degli interni risponde ad una cittadina che ha presentato un esposto (la Ferraresi che ha inviato direttamente al ministro Lamorgese i suoi rilievi sui blitz, ndr). Io ne ricevo ogni giorno, alcuni si valutano, altri no: credo che questa verifica in corso andrà a finire in nulla. So benissimo che vi sono altre autorità preposte a indagini, come amministratore io devo dare collaborazione e avere contatti con le forze dell’ordine».

Show politico personali

Le critiche sulle “sceriffate” dicono che in realtà sono show politico-personali. «La gente che reagisce credo sia mossa da invidia: mai prima d’ora si era visto un assessore alla sicurezza in strada, per questo hanno perso le elezioni. Il sindaco ha sempre detto “i miei assessori debbono stare in strada”; Balboni ( tutela animali, ndr) deve esser presente al sequestro di animali maltrattati e Alan stesso (Fabbri, delega sanità, ndr) è nei comitati e in situazioni critiche negli ospedali. Certo, io faccio rumore mediaticamente ma se vogliamo ripristinare la legalità, si fa così e si abituino: io non dico arrestate, fate e se mi arrivano esposti li giro alle forze dell’ordine, ma devo essere sicuro ti quello che segnal, devo verificare se è una bufala o meno».

Possiamo dire che siccome prima non accadeva e ora si registra questa sua attività, questo viene visto come una anomalia ? «Io faccio sopralluoghi anche con questore e comandanti, posso sembrare sceriffo, e in mille altri fatti e indagini rispetto la segretezza. Se ci saranno sviluppi antipatici da tutto questo? Non ci saranno, ne sono convinto: sto facendo solo il mio lavoro, quello di assessore alla sicurezza, mettendoci faccia e azioni». –

Daniele Predieri

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