Pd: spazi al commercio senza pagare la Cosap
Ampliare raddoppiando l’occupazione di suolo pubblico senza pagare il canone. È di questo che tratta la mozione che ha presentato ieri sera in consiglio comunale ad Argenta il capogruppo del Pd Giacomo Zaccaria.
Si tratta di un intervento riguardante le attività commerciali per la somministrazione di alimenti e bevande o di produzione di prodotti di gastronomia destinati al consumo sul posto.
Un intervento richiesto al sindaco e alla sua giunta perché faccia in modo che questa agevolazione venga attuata entro la fine di maggio.
LA CONDIZIONE
Condizione fondamentale perché l’ampliamento venga concesso sarà sempre e comunque il rispetto del distanziamento sociale previsto dai decreti contro il coronavirus. Un ampliamento che favorirà l’aggregazione e l’utilizzo delle piazze di questi tempi svuotate.
Nel concreto, Zaccaria, a nome del Pd argentano, ha chiesto «un ampliamento del suolo pubblico occupabile con allestimenti mobili e rimovibili (tavoli, sedie, tende; ndr) in aree prospicenti ai locali commerciali. Ampliamento – ha detto – in una misura ipotizzabile pari allo spazio interno ai locali già in uso per l’attività stessa, sommato anche all’eventuale area pubblica già in concessione».
ISTRUTTORIA SNELLA
Con la mozione viene chiesto anche di snellire, fin dove è possibile l’istruttoria, ma soprattutto di «esentare dal pagamento del canone di occupazione di suolo pubblico (Cosap)– ha ribadito Zaccaria – fino alla fine dell’emergenza sanitaria».
L’agevolazione non riguarderebbe solamente quelle attività che prevedono la somministrazione assistita di cibi e bevande ma anche quelle senza assistenza.
Oltre a questo segnale diretto al mondo del commercio, in particolar modo sofferente da circa due mesi, è stato chiesto che la giunta di Argenta promuova per il futuro «linee di indirizzo e progetti per la gestione di spazi aperti in specifiche aree – ha concluso Zaccaria –, in particolare del centro storico o aree di interesse paesaggistico, in base a motivate esigenze di funzionalità, decoro e tutela del contesto urbano». —
GIORGIO CARNAROLI
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