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Confermato l’interessamento per Caricento 

Credem mostra i muscoli Cresce anche nel trimestre

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il report

Mostra i muscoli Credem che presenta un bilancio trimestrale in utile mentre ribadisce l’interessamento per Caricento. Il colosso di Reggio Emilia ha chiuso i primi tre mesi del 2020 con un utile netto consolidato di 40,7 milioni di euro, in lieve flessione rispetto all’anno scorso (-9,4%), tenendo conto di un primo impatto dell’emergenza coronavirus e del contributo al Fondo di risoluzione. Il risultato operativo è in crescita del 9,4%, con un margine d’intermediazione in crescita del 3,8% con uno stock di 298,3 milioni. «Sono continuati anche nell’attuale contesto di emergenza gli investimenti per le persone, innovazione e sostenibilità con 76 assunzioni nei primi tre mesi dell’anno, di cui il 70% nei laureati e neo diplomati» c’è scritto nella nota informativa.

La raccolta complessiva da clientela a fine marzo di attesta a 67.680 milioni di euro, +1,2%, quella diretta è in progresso addirittura del 15,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, in calo invece quella indiretta da clientela (-7,9%) e la raccolta gestita (-5%). Gli impieghi da clientela sono in crescita del 4,7% e si attestano a 26.181 milioni di euro, con un aumento del 15% dei mutui casa alle famiglie. La copertura delle sofferenze è del 70,5%, in incremento di circa tre punti, con il Npl ratio (crediti problematici su impieghi lordi) in calo al 3,84%; il costo del credito si attesta a 24bps, un valore «molto contenuto». Quanto agli indicatori patrimoniali, il Cet1 è del 13,3%, ai massimi di sistema.

Quanto alle prospettive, in un contesto ante-Covid sarebbe stata ipotizzabile una crescita dei ricavi, «stante il contesto attuale è ipotizzabile una maggiore pressione sui ricavi, specialmente commissionali». Nella nota di accompagnamento alla trimestrale si ribadisce l’interessamento per la cassa centese, utilizzando la stessa formula con la quale è stato rilevato l’avvio dei colloqui in esclusiva con la Fondazione, «l’operazione andrebbe a vantaggio di tutti gli stakeholder coinvolti, generando valore sia per gli azionisti che per i clienti e le persone operanti nelle due realtà bancarie». Siamo però ancora ai preliminari. —

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