Donazioni di organi e tessuti L’attività non si è fermata
Le donazioni di organi e tessuti non si fermano all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, così come non si ferma il lavoro del personale sanitario che ruota attorno al mondo dei trapianti.
La rete ospedaliera della provincia e, in particolare, l’ospedale di Cona sono organizzati con percorsi dedicati e separati per pazienti con sospetta infezione da Covid-19 e pazienti “Covid free”; ciò permette di mantenere attivi i percorsi donativi nella massima sicurezza per il ricevente. A ciò si aggiungono i molteplici esami strumentali, laboratoristici e microbiologici cui viene sottoposto il donatore per ridurre al minimo il rischio di trasmissione di malattie, non solo infettive.
A Cona è attivo, da febbraio 2017, l’Ufficio coordinamento aziendale procurement (Ucap) che si occupa della presa in carico dei percorsi di donazione di organi e tessuti dei potenziali donatori a cuore battente in morte cerebrale e dei donatori a cuore fermo. Il suo ruolo è quello di coordinare tutta l’attività di donazione di organi e tessuti, sia nei diversi reparti che nelle rianimazioni. La segnalazione tempestiva all’Ucap di ogni possibile donatore è il primo importante passo. Nel pieno dell’emergenza Coronavirus, gli ospedali sono stati completamente assorbiti dalla cura e gestione delle migliaia di pazienti affetti da Covid-19.
Ma nonostante ciò, l’attività di donazione e trapianto non si è arrestata ma ha continuato a garantire gli interventi, seppur con rallentamenti. Si nota anche una significativa diminuzione del tasso di opposizione al prelievo: i “no” alla donazione sono scesi dal 33,1% del 2019 al 25,3%. I pazienti in lista di attesa per un organo salvavita sono molto più numerosi degli organi disponibili, per questo motivo l’attività di donazione e trapianto è un percorso urgente che non si deve fermare. —
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