Il bullismo e la “rete” Scuola e famiglie cercano soluzioni
CENTO
Bullismo e cyberbullismo, l’Ic Pascoli di Cento riflette sull’utilizzo consapevole della rete ai tempi del Covid-19. Una sfida, che l’Istituto comprensivo “Giovanni Pascoli” di Cento ha voluto cogliere, per tentare di dare una risposta alle tante domande e difficoltà sull’utilizzo, oggi ancor più accentuato, del web.
L’incontro
Per contrastare questi fenomeni, occorre che scuola e famiglia, entrambi istituti fondamentali per la crescita dei ragazzi, collaborino e condividano lo stesso progetto educativo. Per questo, l’Ic Pascoli di Cento ha organizzato nei giorni scorsi un incontro serale attraverso la piattaforma Google Meet a cui hanno partecipato oltre 40 genitori di studenti dell’istituto comprensivo. Coordinato dalla dirigente scolastica Rosaria Calabria, il video-incontro si è incentrato sull’intervento della psicologa e psicoterapeuta Maria Benedetta Atti, operatore del progetto “Punto di Vista” ideato da Promeco, un servizio del Comune e dell’Asl.
Ad insegnanti e genitori, informazioni chiare su come distinguere un fenomeno di bullismo da un semplice litigio, sulla differenza tra “tormentare” e “stuzzicare”, su come saper inquadrare tutti gli attori, attivi o passivi, di questo fenomeno, oltre a far emergere le conseguenze a breve ed a lungo termine.
video e interventi
Tutti i contenuti sono stati mano a mano affrontati grazie anche alla visione di un video prodotto ed ideato dal consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Bondeno insieme al Centro Giovani Spazio 29, che ha visto il coinvolgimento degli alunni della scuola secondaria di primo grado “Teodoro Bonati” di Bondeno. Molteplici gli interventi e le considerazioni da parte dei genitori, ai quali la dottoressa Atti ha ribadito l’importanza di insegnare ai ragazzi come riconoscere i propri sentimenti e sviluppare l’empatia, in quanto relazione e comunicazione rimangono centrali nella risoluzione dei conflitti. Riconoscendo che la rete, al tempo del Covid-19, è diventata una grande risorsa per mantenere il contatto sociale e scoprire nuove attività, anche grazie alla scuola, ma rappresenta anche contempo un “luogo” in cui possono nascere comportamenti scorretti, la raccomandazione è che i genitori stabiliscano per i propri figli il tempo in cui gli stessi possano accedere al web e, soprattutto, con grande trasparenza e comunicazione, ne controllino le modalità di utilizzo.
prossimo appuntamento
Visto l’apprezzamento ed il coinvolgimento delle famiglie, la dirigente scolastica ha proposto alla dottoressa Atti ed alla professoressa Giorgi, referente d’istituto per il bullismo ed il cyberbullismo, di organizzare un ulteriore intervento in videoconferenza, rispondendo a quesiti e dubbi posti dai genitori, sulle problematiche di disagio, organizzazione dello studio e problematiche relazionali legati a questo periodo emergenziale. —
BEATRICE BARBERINI
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