Il carabiniere ucciso sarà ricordato a Filo C’è il sì con polemica
ARGENTA
Tutti d’accordo in consiglio comunale nel voler dedicare una via, una piazza o un parco al carabiniere Albino Vanin, ucciso da banditi, all’età di 21 anni, nella campagna di Filo il 15 maggio 1924 e insignito della medaglia d’argento a valor militare. Consiglieri d’accordo ma con qualche sfumatura diversa.
Dopo la presentazione della mozione da parte di Gianni Stirpe (Lega) con la quale si suggeriva di intestare al militare il parcheggio di via don Minzoni, perché vicino sia all’associazione dell’Arma sia al duomo dove il carabinieri è stato sempre commemorato, il consigliere Roberto Saletti(Pd) ha presentato un emendamento di carattere storico.
IL DIBATTITO
Pur ribadendo l’accordo sull’iniziativa, Saletti ha suggerito di trovare una strada o comunque un luogo, a Filo, dove il carabiniere ha operato e dove è stato ucciso.
Stirpe, legge regionale alla mano, ha fatto notare che a Filo, per i prossimi anni, non è prevista alcuna urbanizzazione e quindi si sarebbe andato alle calende greche. Di qui la proposta del consigliere Luca Bertaccini (M5s) a cui si è associato il consigliere Gabriella Azzalli (Ar) di intitolare un’area verde, un parco, mentre Ottavio Curtarello (Lega), nel giudicare pretestuoso l’emendamento, ha fatto notare che, se non fosse intervenuto Stirpe con la mozione, nessuno si sarebbe ricordato di Vanin.
LA CONCERTAZIONE
Per Giacomo Zaccaria(Pd) è pura demagogia quella di Curtarello anche perché aree da intestare a Filo ce ne sono. A mettere “pace” sulla vicenda Vanin, ci ha pensato il sindaco Andrea Baldini: «Non vanifichiamo la proposta e con la concertazione della comunità filese e la Rpc faremo quanto richiesto». Approvato l’emendamento, la mozione Stirpe (emendata) è passata con il voto favorevole del Pd, M5s, Argenta Rinnovamento, dell’indipendente Alex Di Domenico. A sorpresa, il voto contrario alla loro stessa mozione dei due consiglieri della Lega. —
G.C.
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