Il centro per disabili scalpita: «Fateci riaprire al più presto»
«Gruppo Verde sembra chiuso, ma in realtà è vivo e sta operando. La rete di sostegno sta funzionando e la sensazione di vicinanza è forte, anche se “virtuale”». In attesa dalla Regione delle indicazioni operative su come potranno effettivamente riaprire i centri diurni che accolgono persone con disabilità, il Cso Gruppo Verde di Corporeno, gestito dalla cooperativa sociale Open Group e dal Comune di Cento, non ha mai smesso di “fare rete” tra i ragazzi e le loro famiglie.
A raccontare l’esperienza, la responsabile di servizio Mascia Lenzi: «Stiamo ripensando gli spazi e riorganizzando le modalità di incontro: saranno individuali, un operatore con un ragazzo».
All’inizio probabilmente, saranno due i ragazzi al contempo che rientreranno nel centro socio-occupazione Gruppo Verde, ognuno col proprio operatore, ma con percorsi separati: «Dovremo rivedere le attività e i laboratori per mantenere le distanze individuali ed evitare assembramenti. Poi serviranno i dispositivi di protezione individuale. Ci sarà da rimodulare tutto, per garantire la sicurezza di tutti».
le videochiamate
Ma da quanto il Cso Gruppo Verde è stato chiuso per decreto, l’attività in realtà non si è mai fermata: «Siamo partiti subito – racconta il coordinatore del servizio – facendo dirette su Facebook e con videochiamate. Fin dal primo giorno non abbiamo mai abbandonato i nostri 29 ragazzi. Anche se a distanza, siamo sempre stati e tutt’oggi siamo con loro e con le loro famiglie, perché noi operatori, siamo in cinque, almeno due volte la settimana, chiamiamo telefonicamente ogni ragazzo. A chi serve un monitoraggio più specifico, anche più volte al giorno».
Un rapporto coltivato attraverso la tecnologia: «Ogni giorno effettuiamo videochiamate individuali o a gruppi, in modo che anche tra di loro i ragazzi rimangano in contatto. Poi videoconferenze in una stanza virtuale, che ha richiesto una formazione digitale ai ragazzi e alle famiglie. Alle 11 facciamo classi virtuali per mantenere impegnati i nostri ragazzi e alle 14.30 ci ritroviamo per raccontarci cosa si è fatto durante la mattina, per “Animazione&caffè” con giochi, quiz e cruciverba virtuali, e alle 15.30 laboratori artistici e ricette online da preparare insieme».
«e ora pensiamo a come riaprire»
Grande soddisfazione e riscontri molto positivi, da parte dei ragazzi e delle loro famiglie. «Abbiamo pensato subito, sin dal primo giorno, a come stare vicino ai ragazzi, che erano molto preoccupati e impauriti dall’emergenza Covid-19. Così noi operatori – spiega Mascia Lenzi – abbiamo subito voluto attivare un contatto: li abbiamo accompagnati in questo emergenza. Una modalità poi strutturata con la coop Open Group e introdotta in tutti i centri».
L’obiettivo, e la sfida, sottolinea la responsabile di servizio, «è stata quella di non perdere nessuno. E ci siamo riusciti. Anzi, ne è nata una rete, “virtuale” sì, ma forte, di sostegno reale per le famiglie, e tra le famiglie. E ora ripensiamo a come riaprire». —
BE.BA.
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