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Le mascherine costano caro: denunce penali

Le mascherine costano caro: denunce penali

La Guardia di Finanza denuncia due commercianti che non vendevano a 0,50. Ma il materiale scarseggia: Afm ne dà solo tre a persona

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Il prezzo delle mascherine al pubblico non potrà superare la cifra di 1,50 euro, c’è scritto nella bozza del decreto Rilancio, con un margine di ricarico «comunque in ogni caso non superiore al 50% del costo di importazione». Potrà essere quella la regola? Forse. Nel frattempo continua ad avere effetto l’ordinanza del prezzo calmierato a 0,50 più Iva. Chi non si attiene rischia sequestro e denuncia, come accaduto a due commercianti ferraresi.
I prezzi calmierati, con la prospettiva che invece potranno triplicare, stanno facendo sparire le scorte dal mercato. È di ieri l’annuncio da parte dell’Afm, l’azienda delle Farmacie comunali ferraresi, di dover tornare a vendere al massimo tre mascherine a persona perché i fornitori non sono più in grado di trovarne.

due operazioni

Gli agenti del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Ferrara, in due distinte operazioni, hanno proceduto al sequestro di mille mascherine di tipo chirurgico vendute in violazione all’ordinanza Arcuri sul prezzo massimo. Le fiamme gialle, nell’ambito di una specifica attività, hanno individuato, in città, un negozio e un punto vendita della grande distribuzione che commercializzavano mascherine di tipo chirurgico rispettivamente al prezzo unitario di euro 1,60 e di euro 1,24, iva compresa, contravvenendo così alle disposizioni dell’autorità di governo che, proprio al fine di evitare manovre speculative, ha calmierato il prezzo di vendita al consumo di tali dispositivi medici, fissandolo dal 26 aprile scorso, a euro 0,50 iva esclusa (0,61 con iva) per ogni unità. I responsabili dei due esercizi commerciali sono stati quindi denunciati.

L’attività di polizia economico-finanziaria svolta dalle Fiamme Gialle è finalizzata, in questa cosiddetta “fase 2”, a contrastare le condotte illegali e fraudolente connesse a fenomeni di pratiche autoconcorrenziali, di accaparramento delle merci, di manovre speculative sui prezzi, di reati contro la pubblica amministrazione connessi alle procedure di approvvigionamento di materiale sanitario ed elettromedicale. —

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