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incidente a cesenatico 

Attraversa la statale, travolto e ucciso

Attraversa la statale, travolto e ucciso

Muore un 32enne residente a Migliaro: un’auto lo investe mentre passa a piedi sul tratto a quattro corsie dell’Adriatica

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MIGLIARO

Dramma ieri mattina sulla statale 16 Adriatica in prossimità di Cesenatico, dove un uomo originario del Pakistan e residente a Migliaro è stato investito mortalmente.

Erano da poco passate le 9 quando si è verificato il gravissimo incidente, in un tratto di strada a 4 corsie, due per ogni senso di marcia e divise dal new jersey. In uno dei punti in cui la divisoria si interrompe, in prossimità del km 184, si è verificato l’incidente. Dove le vetture possono sfrecciare fino a 110 chilometri all’ora e per i pedoni si fa durissima.

la dinamica

Dai rilievi effettuati dalla polizia stradale di Cesena, pare che Zeghum Abbas, 32 anni, avesse appena concluso l’attraversamento della carreggiata sud della statale e iniziato l’attraversamento della carreggiata nord.

L’uomo non si è accorto che in quel momento stava sopraggiungendo una Volkswagen Tiguan, condotta da un 27enne di Cesenatico, cameriere che stava andando al lavoro, che non ha potuto fare nulla per evitare il devastante incidente.

Immediato l’allarme lanciato alla centrale 118 Romagna, soccorso da un’ambulanza e un’automedica della postazione di Cesenatico, distante pochi minuti di strada. A causa del forte impatto il corpo di Zeghum Abbas è finito ad alcune decine di metri dal punto di impatto, nei pressi del fosso a lato della statale. Da subito le condizioni sono apparse gravissime e i sanitari hanno fatto di tutto per strappare alla morte il 32 enne, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Per permettere l’effettuazione dei rilievi di legge il traffico, seppure limitato a causa delle normative legate al coronavirus, ha subito alcuni rallentamenti nella carreggiata interessata dall’incidente.

gli ultimi mesi turbolenti

Cosa ci facesse Zeghum Abbas a Cesenatico non è dato sapere. La moglie da un po’ di tempo era tornata in Pakistan ed in Italia (ma in regioni più a nord) l’uomo ha dei parenti che di lui non sapevano nulla.

Nel ferrarese, dove abitava, era salito alle cronache più volte negli ultimi periodi. Da inizio aprile non sopportava più la “reclusione” da lockdown. Era stato arrestato una prima volta per resistenza a pubblico ufficiale. Poi per evasione dai domiciliari. Infine, poche settimane dopo, per aver aggredito una donna in strada. —

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