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I cento anni di zio Gino fra ricordi e racconti

Lorenzo Gatti
I cento anni di zio Gino fra ricordi e racconti

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Un compleanno speciale, quello per il secolo di vita, festeggiato durante un’epidemia. Ma Gino Agnelli, che l’8 maggio ha spento le cento candeline e che abita a Monticelli da sempre, di eventi ne ha visti molti.

Nato da una famiglia di contadini, Agnelli da piccolissimo ha iniziato a lavorare la terra con suo padre e, dopo la guerra, con sua moglie: subito dopo il secondo conflitto mondiale, ritornato dalla Germania, dov’era stato deportato, si è infatti sposato con la compaesana Marietta, mancata tre anni fa, e il suo matrimonio è durato ben 71 anni. Zio Gino, che non ha mai avuto figli, per i nipoti è come un nonno e ancora adesso s’interessa se il nipote agricoltore ha seminato e irrigato ed è sempre molto attento ai lavori dei campi. Agnelli è molto conosciuto in paese, perché frequenta il bar. Uomo di grande umiltà e serietà, Gino è in buona salute e la sua memoria ha accompagnato la famiglia in questi giorni di quarantena in casa: ogni giorno un racconto. —

Lorenzo Gatti

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