Pronti per la fine del mese Preoccupa la spiaggia libera
È stata una lunghissima serata quella di venerdì, quando tutti i rappresentanti degli operatori del Lidi si sono trovati in videoconferenza per confrontarsi su come muoversi. «Abbiamo iniziato alle 21 e finito abbondantemente dopo la mezzanotte – dicono –, per poi continuare nelle chat e al mattino ancora al telefono. Non è mai stato facile, ma così è davvero estenuante». Al centro dell’attenzione l’ordinanza comunale sulla balneazione che deve essere emanata non appena la Regione darà il via alla riapertura della spiaggia. E siccome, almeno ufficialmente, ancora una data non c’è, meglio tenersi pronti e al limite apportare piccole modifiche così da non perdere altro tempo.
«Anche se il 18 ci diranno che possiamo partire, se tutto va bene saremo pronti per la fine di maggio perché c’è comunque da fare».
la spiaggia
Ingressi limitati, divieti di assembramento e piazzole delimitate da corde rasoterra: sono alcune delle idee con cui le amministrazioni delle località costiere dovranno fare i conti per gestire le spiagge libere. Perché mentre per i Bagni la questione sembra sotto controllo, molto più difficile è la gestione delle aree libere. «Noi balneari non abbiamo l’autorità né le risorse per pattugliare le spiagge libere, perciò dovranno pensarci le forze dell’ordine. E anziché farlo via terra potrebbero farlo via mare, da dove è possibile tenere d’occhio ampi raggi di litorale».
Si pensa anche all’uso dei droni per vere costantemente la situazione sotto controllo. «Dovrà essere potenziato anche il sistema di salvataggio con nuove assunzioni, tutto questo mentre non abbiamo la più pallida idea di quanta gente potrà venire e delle risorse che serviranno. Sarà dura, davvero molto dura». —
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