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Emergenza coronavirus a Ferrara
È scontro con i sindacati 

Salus respinge le accuse «I test fatti appena possibile»

Salus respinge le accuse «I test fatti appena possibile»

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«La Regione ha solo recentemente aperto la possibilità di gestire i test sugli operatori in autonomia previa richiesta, che Salus ha presentato con immediatezza». La Casa di cura di via Arianuova, a Ferrara, risponde ai sindacati Cgil, Cisl e Uil che venerdì hanno sollevato la questione dell’aumento dell’attività chirurgica in assenza di un incremento di personale. «Alcuni giorni fa è stato pubblicato l’elenco dei laboratori autorizzati ad effettuare gli esami sierologici e Salus ha provveduto con i primi test disponibili a verificare il personale di sala operatoria e del piano di degenza chirurgica oltre che del servizio di radiologia aperto agli esterni – scrive la struttura sanitaria – Ulteriori test verranno effettuati nei prossimi giorni dopo il difficile reperimento sul mercato».

Nessun ente privato era autorizzato fino a qualche giorno fa ad effettuare in autonomia alcun tipo di test, ricorda la Salus, «infatti solamente il settore di Igiene Pubblica poteva eseguire test sierologici per poter controllare il numero degli eventuali contagiati dando precedenza alle persone che manifestano sintomi da Covid-19 noti a tutti».

La Casa di cura sottolinea inoltre che «l’apertura delle attività chirurgiche è arrivata dopo qualche giorno dallo sblocco e a pochi giorni dalla pubblicazione del via libera della Regione Emilia Romagna. Si sta dando precedenza agli interventi più urgenti e troppo rinviati nel tempo». Il personale è tenuto monitorato in accesso e in uscita dell’orario di lavoro dalle caposale dei vari reparti, aggiunge Salus. Alcuni casi sospetti «sono stati trasferiti (negli ultimi due mesi di attività) nei reparti degli ospedali Covid. Nessun caso è stato gestito internamente alla struttura. Ci duole constatare, pur nell’interesse comune di mantenere buone relazioni sindacali, la non consapevolezza che certe decisioni debbano essere lasciate alle direzioni sanitarie della struttura che ne hanno la competenza». —

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