Sulla gestione dell’emergenza il Pd punta il dito contro la giunta
cento
L’emergenza che stiamo vivendo chiede misure importanti e ben studiate per tutelare i cittadini. E secondo i consiglieri del Pd di Cento l’amministrazione «non sta seguendo la giusta strada». «Dopo un primo incontro di oltre 10 giorni fa tutto si è fermato: la giunta ha chiuso i canali in dialogo e sta continuando ad annunciare provvedimenti che non tengono conto delle indicazioni e dei suggerimenti che sono arrivati dai consiglieri comunali», dicono dal Pd.
l’appello
È con «preoccupazione» che il gruppo consiliare del Pd sottolinea l’esigenza di apportare «rapidamente alcuni correttivi e di accelerare nel dare importanti risposte che attendono da troppo tempo» nel merito delle contromisure dell’amministrazione comunale pensate per l’emergenza covid-19.
«Va rivisto in primo luogo il piano delle mascherine - continuano -, incomprensibile la scelta dell’amministrazione di venderle a 50 centesimi nelle farmacie o in altri esercizi mentre la Regione sta approvvigionando i Comuni di mascherine gratuite: debbono essere distribuite gratuitamente». Allo stesso modo «il provvedimento immaginato dalla giunta per dare sostegno ai pubblici esercizi ha molti aspetti che devono essere rivisti e migliorati - sottolineano -. Innanzitutto il rischio che un buono di 20 euro a famiglia non abbia alcun effetto sui consumi è molto alto».
la spesa
Si tratterebbe, secondo quanto proposto dal sindaco, «di poter beneficiare di 20 euro o frazioni di essi in funzione di una spesa tre volte superiore. Praticamente in tre mesi ogni famiglia avrebbe 20 euro da spendere nel nostro centro storico e nei negozi delle frazioni a fronte di una spesa complessiva di 80 euro. Impossibile pensare che questo porti davvero a spese che non avrebbero avuto luogo in ogni caso».
Infine una preoccupazione ulteriore: «se un commerciante si trovasse nel cassetto una cifra significativa in voucher comunali quanto dovrebbe attendere per vederli trasformare in denaro? Nulla ha, poi, ancora risposto il sindaco in merito alla proposta di caricare i buoni spesa alimentare che lo Stato ha demandato ai Comuni direttamente su tessera sanitaria evitando l’attuale complicato meccanismo di distribuzione di voucher affidato a corrieri. La giunta ha chiuso i canali in dialogo. Tutto ancora fermo anche su l’idea di eliminare le tasse sul suolo pubblico per i dehor». —
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