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Ferrara, la lotta alle zanzare entra nel vivo. Il Comune sprona i privati

Marcello Pulidori
Ferrara, la lotta alle zanzare entra nel vivo. Il Comune sprona i privati

L’assessore Balboni: «Fondamentale sarà la collaborazione dei cittadini». Messi in campo operatori per i controlli, 90 ovitrappole dislocate 

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FERRARA. Con l’approssimarsi dell’estate si fa più insistente l’azione per contenere la diffusione di zanzare. Anche quest’anno il Comune di Ferrara si è attivato per mettere in campo tutte le azioni utili per contrastare la diffusione non solo della temuta zanzara tigre, ma anche della zanzara comune del genere Culex, che possono diffondere malattie gravi.

CONSIGLI PRATICI

La campagna punta a fornire consigli pratici e a promuovere comportamenti corretti per contrastare la proliferazione di questi insetti. In primo luogo è stata emessa una ordinanza del sindaco per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmesse da insetti, ordinanza che indica i comportamenti che tutti i cittadini devono adottare. Tra questi, alcuni sono di particolare importanza. Ad esempio, non abbandonare in aree verdi pubbliche o private contenitori che possano raccogliere acqua piovana ed evitare ogni ristagno; utilizzare coperchi o zanzariere per coprire i contenitori predisposti per la raccolta di acqua per irrigazione. L’ordinanza specifica inoltre le modalità operative e di comunicazione alle autorità sanitarie dei trattamenti contro le zanzare adulte. È stata inoltre attivata la sorveglianza attraverso 90 ovi-trappole sparse per il territorio comunale che permettono di tenere monitorata la distribuzione dell’insetto; da aprile a ottobre, Ferrara Tua è stata incaricata dal Comune di trattare, con prodotti larvicidi, i tombini, le caditoie e tutti i potenziali ristagni d’acqua nelle aree pubbliche, in 6 cicli di intervento nelle caditoie stradali (circa 35. 500 manufatti), nei tombini degli immobili comunali (scuole, biblioteche, centri, uffici), nei cimiteri, nei fossati, con larvicidi biologici. Il Comune ha anche attuato un progetto insieme al Cfr (Consorzio Ferrara Ricerche) e alla Università di Ferrara, per il controllo di qualità ed efficienza dei trattamenti nelle caditoie. «Questa lotta però non può avere esiti positivi – spiega l’assessore all’ambiente Alessandro Balboni – senza la collaborazione dei cittadini. Le aree pubbliche sono solo il 20-30% del territorio. Il rimanente 70-80% delle zone è di proprietà privata. È quindi necessario che i cittadini mettano in atto misure di prevenzione e di trattamento nelle aree di loro competenza».

UN'APP REGIONALE

Per quanto riguarda la Regione, è stata attivata la campagna 2020 per fornire consigli pratici per contrastare le zanzare. Quest’anno si arricchisce dell’app “ZanzaRER”, con cui sarà possibile leggere le notizie e collegarsi al sito “zanzaratigreonline. it”.  Infine vale la pena ricordare che sono previste multe per chi non segue e applica le norme ricordate, multe che vanno da un minimo di 75 euro fino a 450 euro. Meglio dunque seguire scrupolosamente quanto indicato nella ordinanza e rendere un servizio non soltanto a se stessi, ma alla intera comunità. —




 

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