A Ferrara maestre e bibliotecarie vanno ad imbustare le mascherine
Da rendere disponibile il contingente fornito dalla Regione L’appuntamento stamattina di fronte alla sala del Consiglio
È arrivato un bastimento carico di quattro milioni e mezzo di mascherine, che la Regione a fine aprile ha provveduto a distribuire in tutte le province. Adesso, per ogni singolo Comune, è il momento di imbustarle e fornirle direttamente alla popolazione. Grandi manovre in alcuni casi già iniziate, in altri in avvio. Un rabbocco che va ad unirsi a migliaia di altri pezzi che, in queste settimane di pandemia, gli amministratori avevano provveduto ad ottenere attraverso donazioni o acquisizioni dirette.
A Ferrara l’adunata solidale è per oggi e coinvolge anche maestre e bibliotecarie stipendiate dal Comune e attualmente senza un impegno professionale quotidiano. Scuole e biblioteche sono chiuse, pertanto l’amministrazione ha chiesto un aiuto su base esclusivamente volontaria. In generale è necessario un intervento - di supporto alla Protezione civile - da coloro che sono esonerati momentaneamente dai servizi. Il ritrovo per imbustare le mascherine è fissato per questa mattina (dalle 9 alle 13) nella sede del Comune di fronte alla sala del Consiglio. Eventualmente ulteriore richiamo all’opera domani e giovedì dalle 14.30 alle 17. Le modalità con cui verranno poi distribuite sono ancora da definire nel dettaglio.
alto ferrarese
Mascherine della Regione in distribuzione anche a Bondeno, Cento e negli altri centri dell’Alto Ferrarese. Il sindaco di Bondeno, Simone Saletti, rivela che «si è conclusa in queste ore la distribuzione delle 25mila mascherine chirurgiche acquistate dal Comune per le circa 6.200 famiglie del nostro territorio, e che sono state consegnate dai volontari di varie associazioni direttamente ai cittadini, attraverso le buchette delle lettere». Ora arrivano quelle della Regione: «Da metà settimana – rivela Saletti –, non appena avremo terminato di imbustarle, le metteremo a disposizione delle attività commerciali di vicinato. Al cittadino sarà richiesto unicamente di firmare un modulo per il loro ritiro».
«Non dovrebbe esserci un’esigenza particolare di averle – dice Saletti – dal momento che ogni nucleo familiare ne ha appena ricevute quattro da noi».
Il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli, sta procedendo nel fare imbustare le mascherine, «affidandoci come la volta scorsa ad una ditta specializzata, che opera in “camera bianca”. A Cento ne abbiamo già avute 32mila e altre 39mila chirurgiche le abbiamo messe a disposizione noi. In giro vedo che le persone le portano. Ora stiamo valutando se affidarci ancora alla Protezione civile o scegliere altre strade. Per esempio distribuirle attraverso le attività commerciali, come i forni, le farmacie e i negozi che tra poco riapriranno, ed i mercati. Saranno disponibili da metà settimana. La fornitura da parte di Regione e comuni, che è andata bene nella fase emergenziale, non è sostenibile andando avanti, ed è importante chiudere protocolli come quello con Federfarma per avere a disposizione mascherine a 50 centesimi».
A Copparo è in fase conclusiva in questi giorni la distribuzione in tutto il territorio delle 12mila mascherine fornite dalla Protezione civile regionale. A metà aprile ne erano state distribuite 27.200: 10mila acquistate dal Comune, 10mila fornite dalla Protezione civile e 7.200 provenienti dalla Regione. Altre 10mila ne sono già state acquistate dall’amministrazione. Quando arriverà la nuova fornitura regionale l’amministrazione copparese studierà un nuovo calendario di consegna. «Penseremo inoltre a possibili dotazioni di attività e chiese – dice il sindaco Fabrizio Pagnoni –, viste le progressive aperture di Fase2. Per la consegna sarà adottata nuovamente una modalità mista: nel capoluogo il porta a porta, affidato ai volontari, e nelle frazioni l’allestimento di appositi punti di ritiro presidiati dal personale della Protezione civile o da operatori muniti di tesserino di riconoscimento».
volontariato di paese
Ad Argenta sono arrivate poco più di 19mila mascherine che «la scorsa settimana abbiamo imbustato – spiega il sindaco Andrea Baldini – e che da ieri i volontari hanno cominciato a distribuire, casa per casa e due per ogni nucleo familiare. Collaborano con noi, sin dall’inizio dell’emergenza, le associazioni di volontariato, ma abbiamo colto anche il volontariato libero di paese e la collaborazione dei rappresentanti di partecipazione cittadina».
A Portomaggiore sono invece 10.400 le mascherine inviate dalla Regione e «i volontari dell’Avis – dichiara il sindaco Nicola Minarelli –, hanno imbustato quelle per le zone che la volta scorsa sono rimaste sguarnite, mentre i volontari dell’Associazione nazionale carabinieri hanno effettuato la consegna». Altre mascherine sono state consegnate dal Comune agli esercizi commerciali, per la consegna (due per nucleo familiare).
basso ferrarese
In laguna si attende la nuova fornitura di mascherine donate dalla Regione (circa 20mila) e proprio in funzione del secondo round di distribuzione alla popolazione «oggi a Comacchio ci sarà un incontro – spiega il sindaco Denis Fantinuoli –, tra la Protezione civile Trepponti, il dirigente Pini, lo staff tecnico ed il gruppo scout di Porto Garibaldi, per definire l’operatività della distribuzione delle mascherine che sono in dotazione».
Per contro a Codigoro terzo giro di consegna in vista per l’amministrazione, che nei giorni scorsi ha ricevuto dalla Regione «10.350 mascherine – interviene il sindaco Sabina Alice Zanardi –, rispetto alle 10.400 attese. Ne sono state perse 50. Sono già state imbustate dalle volontarie dell’Udi, ad una ad una. Dovrebbero arrivarne altre, donate da associazioni, per coprire l’intera popolazione, dato che siamo quasi in 12mila abitanti. Anche per il terzo giro la distribuzione sarà affidata ai volontari, Giunta compresa». –
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