I cittadini di fede islamica donano 500 euro al Comune
Dall’associazione Essalam un aiuto alle persone in difficoltà economiche E riemerge la questione cimitero: «Non abbiamo un posto dove piangere»
BONDENO
Essalam corre in aiuto dei cittadini in difficoltà, italiani inclusi. Dopo aver donato, alla fine del mese di marzo, duemila euro alla Protezione civile per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, l’associazione culturale Essalam, costituita da cittadini di fede islamica, adesso ha donato altri 500 euro ai servizi sociali del Comune di Bondeno, per aiutare i cittadini in difficoltà.
Non è stato l’unico caso di assistenza alle famiglie bisognose, compiuto magari lontano dai riflettori. Una attività portata avanti per fraternizzare in modo ancora più convinto e positivo con la comunità matildea.
rete di solidarietà
«In questi anni – spiega il presidente Brahim Ourahmoun – abbiamo attivato una rete di solidarietà per aiutare i nostri associati e, in generale, tutte le persone che ci vengono a chiedere aiuto, perché sono in difficoltà economiche con la spesa o le bollette da pagare. Nelle ultime settimane, infatti, abbiamo distribuito circa 2. 500 euro di aiuti a famiglie in difficoltà, anche italiane».
la testimonianza di una famiglia
Significativa, in tal senso, è la testimonianza di Alessia: «Io, il mio compagno e la nostra bimba di 11 mesi – dice – siamo stati aiutati dalla associazione culturale Essalam. Un grazie speciale sento di doverlo dare al presidente Brahim, persona dal grande cuore che ha fatto di un momento difficile come questo, l’occasione per atti di pace, beneficenza e solidarietà».
La donazione al Comune «è una testimonianza – continua Ourahmoun – della nostra volontà di dire che la solidarietà va oltre la nazionalità o la religione. Vogliamo aiutare».
la mancanza di un cimitero
La pandemia ha però creato un altro problema molto rilevante, ossia quello di non riuscire a dare un ultimo saluto ai propri cari.
«Vorremmo cogliere questo momento – dice il presidente di Essalam – per segnalare un problema molto importante per noi cittadini di fede musulmana: la mancanza di un cimitero per seppellire i nostri morti, perché il virus colpisce anche noi. Purtroppo, la pandemia ha reso impossibile, come succedeva fino a tre mesi fa, il rimpatrio delle salme. Spero che il sindaco e il consiglio comunale ci possano aiutare a risolvere questo problema, che non vuole sottolineare una differenza, ma semplicemente esprimere un’urgenza». —
mi.pe.
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