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Smart working in Comune «Obiettivo 80% del personale»

Smart working in Comune «Obiettivo 80% del personale»

La prima fase del progetto di carattere emergenziale è partita rapidamente Per questo motivo l’ente si è candidato al bando predisposto dalla Regione

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FISCAGLIA

L’emergenza Covid 19 ha colpito indistintamente tutte le attività, costringendole ad adottare nuove metodologie di lavoro. Le pubbliche amministrazioni non sono state risparmiate, sfidate nella riorganizzazione dei servizi per garantire la sicurezza dei propri dipendenti. Il Comune di Fiscaglia ha cercato di attivarsi rapidamente, seguendo le indicazioni dei Dpcm che si sono susseguiti, portando da marzo ad ogg i il 26% del personale in modalità smart working. «Grazie all’intervento del Ced e l’assistenza di Deltaweb, l’attivazione dello smart working è stata rapida ed efficace», ha dichiarato il sindaco Fabio Tosi.

in prospettiva

«Crediamo che il lavoro agile sia uno strumento chiave per far fronte alle difficoltà del prossimo futuro - continua il primo cittadino di Fiscaglia -. Quello che abbiamo realizzato fino ad ora è perfezionabile sotto diversi profili, per questo abbiamo deciso di candidare il Comune al bando indetto dalla Regione Emilia Romagna».

E, in tal senso, il Comune di Fiscaglia è uno dei primi in assoluto (in regione, non solo nella nostra provincia) a candidarsi per questo bando regionale, al quale ha lavorato in prima fila anche l’assessorato alla comunicazione retto da Alessandra Giaquinto.

gli step

La prima fase del progetto, indicata come “emergenziale”, ha visto l’attivazione dello smart working con un sistema ibrido riguardo l’utilizzo della strumentazione informatica, in parte data in dotazione dal Comune stesso, in altra parte messa a disposizione dai dipendenti. Sono state configurate connessioni Vpn per permettere agli operatori di poter accedere da remoto e garantire così la continuità del servizio.

Adesso, la seconda fase ha l’obiettivo di ampliare la possibilità del lavoro agile da qualsiasi device fisso o mobile e di predisporne l’attivazione anche per quegli uffici che - ad oggi - hanno evidenziato delle importanti criticità.

Fondamentali per l’Ufficio bandi - che ha lavorato al progetto già candidato in Regione -, sono le fasi di analisi e formazione, le quali permetteranno l’individuazione delle soluzioni più performanti e l’adattamento degli operatori al nuovo metodo di lavoro. La trasformazione coinvolgerà tutto il personale, i dirigenti e gli organi di amministrazione stessi (dal sindaco agli assessori). «Il progetto si sviluppa in un cronoprogramma attuativo di sei mesi, che ha l’obiettivo di portare la percentuale di predisposizione allo smart working a circa l’80% del personale attualmente in servizio all’ente», dicono dal Comune. —

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