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NIENTE CHIUSURA DELL’ANNO ACCADEMICO 

Utef, ancora ferme tutte le sezioni Il presidente: «Convinti della bontà del lavoro svolto in questi anni»

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«Il periodo di emergenza sanitaria che ci costringe all’isolamento, non solo per le relazioni amichevoli ma spesso anche nei confronti degli affetti più cari, diventa occasione per trovare momenti di riflessione più approfonditi. E il primo pensiero va soprattutto alle tante vittime di questo flagello ed alle loro famiglie». A parlare è Vinicio Bighi, presidente dell’Utef Ferrara, le cui attività è stata fermata in tutte le sezioni provinciali (Ferrara, Cento, Bondeno, Tresigallo, Portomaggiore e Codigoro).

«Quanto a noi - continua -, ci siamo trovati a dover interrompere bruscamente la nostra attività didattica, senza avere la percezione di ciò che stava concretamente verificandosi in modo così catastrofico, Avevamo davanti ancora un periodo significativo di proposte culturali di alto livello, faticosamente ma con tanto impegno programmate con l’aiuto prezioso di tutti i nostri docenti: difficilmente si riuscirà a recuperare, anche solo in parte».

niente iniziative

Avevamo in programma il nostro tradizionale concerto di Pasqua a cura, quest’anno, del coro giovani dell’Accademia Corale “Veneziani”: anche questa iniziativa non si è potuta realizzare. E, purtroppo, non siamo ancora in grado di fare previsioni circa la possibile realizzazione delle cerimonie di chiusura dell’anno accademico, programmate per le varie sezioni nella prima metà di questo mese. Il momento tragico che stiamo vivendo, con ricadute ben più pesanti rispetto alla realtà organizzativa della nostra associazione, ci suggerisce tuttavia di accrescere il nostro senso di appartenenza ad una comunità che si riconosce per le stesse finalità culturali e relazionali. Utef, per la composizione anagrafica della maggior parte dei soci, rappresenta l’anello debole di questa catena di possibili contagi e delle conseguenze che ne possono derivare, ma sono certo che l’adesione consapevole ai provvedimenti vigenti aiuterà ad uscirne immuni da questa tragedia».

Bighi, infine, si sofferma sull’importanza delle lezioni Utef: «Sono convinto inoltre che a questi risultati contribuirà tutta la nostra attività, passata e presente. Le diverse occasioni in cui la nostra attività didattica ha affrontato tematiche di ordine socio-sanitario, etica sociale, problematiche ambientali, legislazione, ecc., rafforzeranno senz’altro la consapevolezza della grande responsabilità del momento, che compete ad ognuno di noi per la tutela della propria salute e di quella degli altri». —

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