Jolanda di Savoia è in lutto per l’imprenditore
La nuova vittima è un 62enne risultato positivo al tampone. Due soli positivi in più ma anche undici ricoveri
FERRARA. Due soli nuovi positivi ma anche una nuova vittima, una delle più giovani nella nostra provincia da quando è iniziata l’emergenza coronavirus. L’ultimo decesso comunicato è quello di un uomo di 62 anni di Jolanda di Savoia, la cui morte in realtà risale allo scorso giovedì con tanto di funerale già celebrato sabato, ma ieri è arrivato l’esito del tampone, positivo.
JOLANDA PIANGE
Si tratta della terza vittima per uno dei territori comunali in provincia con meno contagiati in assoluto. Ma come nel primo caso, la 59enne che si trovava alla Fiorana di Bando ed è deceduta al Mazzolani Vandini, ed anche il secondo, la 93enne ferrarese ospite di una casa famiglia di Jolanda contagiata all’ospedale di Argenta, anche questo lutto per Jolanda è legato alla struttura sanitaria argentana. Il 62enne, imprenditore che da alcuni anni ha trasferito la propria attività dalla Sicilia al Comune di Jolanda, era infatti un paziente oncologico, che nelle scorse settimane era stato ricoverato all’ospedale di Argenta. Giovedì scorso le sue sofferenze sono terminate: inutile il ricovero all’ospedale del Delta, visto che l’uomo è deceduto nella stessa giornata. Sabato l’ultimo saluto con benedizione del parroco di Gherardi nel piazzale dell’azienda di famiglia. Il 62enne lascia la moglie, cinque figli e tutti i parenti. Dopo la cerimonia funebre riservata l’ultimo viaggio al cimitero di Massa Fiscaglia.
DOPPIO NEGATIVO
Intanto, non va conteggiato tra le vittime ferraresi legate al Covid-19 Luciano Beccari, il 75enne di Massa Fiscaglia morto sabato scorso alla Quisisana di Ferrara per altre patologie. Nonostante il precedente ricovero sempre all’ospedale di Argenta e poi a Cona e, dopo il ritorno a casa, il successivo ricovero al Delta e da lì alla Quisisana. Stessa sorte per la moglie Fleana, chiaramente contagiata dal marito, che fortunatamente ora sta bene. Ma l’ex agricoltore massese era stato dimesso dal Sant’Anna perché era risultato due volte negativo al tampone.
IL BOLLETTINO
Prosegue intanto la discesa della curva della pandemia. Sia il numero dei tamponi positivi che quello dei ricoveri ha confermato ieri che il virus sta allentando la presa nel Ferrarese. Sono 11 le persone che sono state ricoverate tra l’ospedale di Cona, quello di Lagosanto e a Cento. Al Sant’Anna sono entrati 8 pazienti ( 1 residente a Comacchio, 4 a Ferrara e 1 a Jolanda) per i quali ieri erano in corso i test e si attendeva una risposta: si tratta quindi di 8 “sospetti”. Nell’ospedale del Delta 2 sono stati i ricoveri (1 residente di Bondeno e 1 di Comacchio), anche in questo caso si tratta di pazienti che mostrano i sintomi ma non hanno ancora ricevuto la risposta del tampone. Anche l’undicesimo caso è registrato come paziente “sospetto”, nell’ospedale di Cento. Per un altro paziente, positivo, è stato disposto l’isolamento al domicilio.
Sono stati 2, su 66, i tamponi risultati positivi su persone sottoposte al test: si tratta di un residente a Ferrara e di un residente a Jolanda di Savoia. A fronte dei 66 referti erano 71 i tamponi in attesa di esito: tra questi, 16 a Ferrara, 8 a Codigoro, 9 ad Argenta, 5 a Cento e 4 a Comacchio.
TERAPIA INTENSIVA
La situazione negli ospedali conferma che il numero dei casi più gravi si mantiene sostanzialmente stazionario con posti letto liberi nelle terapie intensive: su 13 posti disponibili a Cona ieri ne erano occupati 6 nella “Terapia intensiva 1”; al Delta, su 10 posti in terapia intensiva, quelli occupati da pazienti in terapia intensiva erano 5.
Il tutto esaurito non figura più, ormai da qualche settimana, nei due reparti dei Covid positivi a Cona mentre la pressione resta alta al Delta, proprio nei reparti con pazienti che sono stati contagiati. Al Sant’Anna restano numerosi, rispetto ai posti disponibili, quelli occupati da pazienti “sospetti”, mentre al Delta la concentrazione è più bassa. In complesso, sui 109 posti disponibili al Sant’Anna per pazienti Covid, compresi i sospetti, quelli occupati sono 57, mentre a Lagosanto su 175 posti quelli occupati ieri erano 112. Prosegue poi lo screening sierologico nell’azienda ospedaliera: dei 77 test refertati ieri in 2 casi è stata evidenziata la presenza di anticorpi per l’infezione in atto e in 4 l’infezione non più attiva. —
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