Centri estivi per i più piccoli, a Ferrara pre-iscrizioni al via da lunedì
Mesola, Copparo e Bondeno intenzionati a sottoscrivere il protocollo del capoluogo con le cooperative
FERRARA. Passi concreti nell'organizzazione dei centri estivi a Ferrara. Da lunedì, gli uffici dell'Istituzione scolastica raccoglieranno le "manifestazioni di interesse" da parte delle famiglie, sorta di pre-iscrizioni per comprendere, attraverso il numero di domande, la platea di famiglie che necessitano del servizio e dunque poterlo articolare in maniera compiuta. L'obiettivo, spiegano dal Comune, sarà dare una risposta al maggior numero di richieste possibili.
Il protocollo sui centri estivi adottato ieri dal Comune (leggi qui), dal mondo cooperativo e dai sindacati di Funzione Pubblica Cgil, Cisl e Uil sta intanto riscuotendo successo e si candida ad essere modello territoriale. I Comuni di Mesola, Copparo e Bondeno, che ne hanno fatto richiesta ufficiale, e l’intenzione dei sottoscrittori è rendere i contenuti e gli impegni del documento replicabili in altri territori.
“Con questo protocollo abbiamo voluto definire la struttura operativa all’interno della quale vogliamo, tutti insieme, costruire un servizio di qualità per le famiglie. Da oggi lavoreremo per riempire questa struttura di contenuti precisi su ogni singolo aspetto, ma è chiaro che l’elemento fondamentale su cui ruota tutta l’organizzazione è quello relativo alle linee guida sanitarie che devono arrivare da Regione e Governo. E’ fondamentale conoscere al più presto le indicazioni precise che definiscono i rapporti numerici tra insegnanti e bambini, indicano spazi e procedure ed è fondamentale che Regione e Governo comprendano l’importanza di fornire queste indicazioni in tempi brevi. L’obiettivo che ci siamo dati è essere operativi entro la metà di giugno e noi siamo già operativi. Certo è che molto dipende dalla velocità con cui ci verranno fornite le linee guida da seguire”, spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Cristina Coletti.
“Nel frattempo, unendo forze e competenze, siamo già al lavoro su altri aspetti non meno importanti: stiamo progettando la didattica che, secondo il protocollo verrà affidata al coordinamento pedagogico territoriale – precisa ancora l’assessore - e affronteremo già nei prossimi giorni, con i soggetti preposti il tema della formazione delle operatici che andranno accompagnate e supportate , sia dal punto di vista dell’approccio alla situazione post emergenziale, sia da un punto di vista sanitario, per il quale coinvolgeremo l’Ausl locale”.
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