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gli aiuti del municipio 

Contributo di 600 euro ad attività commerciali Da oggi le domande

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CENTO

Da oggi, sul sito del Comune, le imprese commerciali centesi colpite dall’emergenza Covid-19 potranno fare domanda per il contributo una tantum a fondo perduto di 600 euro, messo a disposizione dal Comune.

Deliberato dalla giunta, un fondo straordinario pari a 350mila euro, volto a soddisfare circa 600 domande, destinato ad esercizi commerciali di vicinato di ogni natura con superficie inferiore ai 250mq (esclusi gli alimentari), attività di servizi alla persona (acconciatori, estetisti, tatuatori, calzolai, sarti), noleggio di auto e bus con conducente, agenzie di viaggio e immobiliari, agenzie matrimoniali, fioristi e florovivaisti, attività sportive, di divertimento e intrattenimento (palestre private) e commercio ambulante. Per accedere, occorre che le attività abbiano sede operativa nel comune di Cento, ad accezione del commercio ambulante che dovrà avere sede legale nel Comune, che siano attive e con partita Iva al 23 febbraio 2020, e possiedano i requisiti elencati nell’avviso predisposto dal dirigente l Suap.

Va così in porto il primo provvedimento, definito dall’amministrazione in sinergia con le associazioni di categoria. Soddisfatti, Marco Amelio (Ascom), Donato Toselli (Confartigianato), Michele Rosati (Confesercenti) e Raffaella Toselli (Cna): «Frutto di un lavoro condiviso, l’atto deliberato dalla giunta ha tenuto conto degli orientamenti e delle proposte avanzate negli incontri avuti col sindaco. Obiettivo raggiunto, l’equità nella distribuzione, e la contribuzione a fondo perduto, per sostenere la liquidità alle imprese. Bene che questi 600 euro vadano alle categorie più penalizzate»: una somma «significativa, che aiuta esercenti e imprenditori a guardare con più serenità al futuro. Bene anche che, dalla presentazione della domanda, l’erogazione avvenga in tempi brevi, entro 7-10 giorni».

Intanto, la giunta sta mettendo a punto il secondo pacchetto da 300mila euro per le attività commerciali rimaste chiuse. Si tratta dell’esenzione probabilmente per tutto il 2020, di Cosap, Tari ed imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni, su manifesti pubblicitari e cartelloni temporanei, per dare un aiuto concreto. —

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